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	<title>XaccaWeb Notizie &#187; Ambiente</title>
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		<title>Conferenza Stampa del comitato Stoppa la piattaforma</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 16:18:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sciacca Bloggalo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato della conferenza stampa del comitato stoppa la piattaforma Il Comitato Stoppa La Piattaforma, formato dalle maggiori associazioni, sia locali che nazionali, operanti nel territorio di Sciacca ha indetto una conferenza Stampa che si terrà Venerdì 28 Maggio alle ore 17:00, presso i Locali della Lega Navale Italiana in Piazza [&#8230;]]]></description>
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<p>Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato della conferenza stampa del comitato stoppa la piattaforma</p>
<blockquote><p>Il Comitato Stoppa La Piattaforma, formato dalle maggiori associazioni, sia locali che nazionali, operanti nel territorio di Sciacca ha indetto una conferenza Stampa che si terrà Venerdì 28 Maggio alle ore 17:00, presso i Locali della Lega Navale Italiana in Piazza Consiglio n°1.<br />
Verranno presentate al pubblico le osservazioni che il comitato ha inviato al Ministero dell'Ambiente e al Ministero dei Beni Culturali, in relazione ai permessi di ricerca d354 CR-SL, d353 CR-SL e d352 CR-SL, relativi ai Comuni costieri di Sciacca, Menfi, Castelvetrano, Mazara del Vallo e Marsala.<br />
Verranno presentate inoltre le azioni che il Comitato sta intraprendendo per informare tutti i Comuni costieri interessati del rilascio di ben 30 concessioni di ricerca petrolifera che interessano la Sicilia Meridionale da Portopalo di Capo Passero a Trapani, coinvolgendo anche le isole Egadi, Pantelleria, Ustica e Linosa.</p></blockquote>
<p>Foto tratta da: www.mondonauticablog.com</p>
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		<title>bloggalo! s&#039;illumina di meno!</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 07:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sciacca Bloggalo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi è la giornata nazionale del risparmio energetico, promossa dal programma di Radio Due, Caterpillar. bloggalo! aderisce e invita i propri lettori ad aderire. Un mondo più pulito e meno inquinato è possibile se ognuno di noi, nel suo piccolo contribuisce. bloggalo! ha pubblicato la propria proposta, il proprio impegno e voi? Scriveteci, commentate! Voi [&#8230;]]]></description>
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<p>Oggi è la giornata nazionale del risparmio energetico, promossa dal programma di Radio Due, <a href="http://milluminodimeno.blog.rai.it/">Caterpillar</a>.</p>
<p><a href="http://www.radio.rai.it/radio2/millumino/proposte.cfm?Q_PROV=PA&amp;Q_ID=">bloggalo! aderisce</a> e invita i propri lettori ad aderire.</p>
<p>Un mondo più pulito e meno inquinato è possibile se ognuno di noi, nel suo piccolo contribuisce.<br />
bloggalo! ha pubblicato la propria proposta, il proprio impegno e voi?<br />
Scriveteci, commentate! Voi cosa fate per avere un mondo più pulito e con meno sprechi?<br />
Vi illuminerete di meno?</p>
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		<title>Caffè letterario con Carlo Vulpio</title>
		<link>https://sciacca.xaccaweb.com/2009/09/caffe-letterario-con-carlo-vulpio/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 17:20:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Gallo]]></dc:creator>
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<p>Sabato 12 Settembre nella fantastica atmosfera del <a href="http://www.castelloluna.it/" target="_blank"><strong>Castello Luna</strong></a> si è svolto il Caffè letterario col giornalista <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;url=http%3A%2F%2Fcarlovulpio.wordpress.com%2F&amp;ei=LXSuSqPPMYyomgPOuvzsBg&amp;usg=AFQjCNFpBNzoAjyBrwN5wb6kQwdd3xk7AA&amp;sig2=p_WrEYIFTQ3HGiQRbmW68w" target="_blank"><strong>Carlo Vulpio</strong></a>. L'evento Organizzato dall'associazione di promozione sociale <a href="http://www.laltrasciacca.it" target="_blank"><strong>L'AltraSciacca</strong></a> ha avuto un grande successo, con una grande presenza per l'evento. Il giornalista invitato appunto dall'AltraSciacca, con la collaborazione dell'associazione <strong>culturale sportiva Antiche Tradizioni</strong>, il <strong>B&amp;B Fazio</strong> e la libreria <strong>VerbaVolant</strong> ha presentato il suo libro <a href="http://www.edizioniambiente.it/eda/catalogo/libri/276" target="_blank"><strong>La Città delle Nuvole</strong></a>, <em>viaggio nel territorio più inquinato d'europa</em>, un libro dove il giornalista racconta il come e il perchè questo paese più inquinato d'Europa si trovi proprio in Italia e più precisamente a <strong>Taranto</strong>. Nel libro sono raccolte alcune storie di persone che vivono ogni giorno con tutti i problemi della <strong>diossina</strong> di quella zona. Oltre al libro si sono toccati argomenti vicini a noi, come il rigassificatore che si vorrebbe costruire a <strong>Porto Empedocle</strong> proprio ai piedi della <strong>Valle dei Templi</strong>, zona dichiarata patrimonio <strong>UNESCO</strong>, della centrale nucleare che è pure progettata per quella zona e delle zone di <strong>Gela</strong> e <strong>Priolo</strong> colpite anch'esse dal forte inquinamento industriale. L'introduzione della serata è stata curata dal giornalista saccense <strong>Alberto Montalbano</strong>.</p>
<p>La serata è stata molto apprezzata dal pubblico presente che si è dimostrato molto interessato verso gli argomenti esposti, che potrebbero divenire la nostra attualità da qui a pochi anni. Un ospite di qualità, con cui l'associazione L'AltraSciacca ha voluto essere presente con la sua "<strong>mini estate saccense</strong>" arricchendo con questo evento oltre gli appuntamenti culturali, anche il numero degli argomenti che molto spesso passano in secondo piano rispetto altre notizie.</p>
<p>Per chi volesse comprare il libro può rivolgersi alla libreria VerbaVolant.</p>
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		<title>Documentario &quot;una montagna di balle&quot;</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 14:53:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sciacca Bloggalo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni ed urla]]></category>
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		<category><![CDATA[smaltimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Riportiamo integralmente un articolo dell&#8217;AltraSciacca che ci mette in conoscenza di un documentario riguardo lo smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, tema che interessa anche la nostra cittadina molto più di quanto pensiate. E’ inutile negarlo. L’informazione in Italia risulta spesso teleguidata da interessi di parte che nella maggior parte dei casi riescono a stravolgere [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo integralmente un articolo dell&#8217;<a href="http://www.laltrasciacca.it" target="_blank">AltraSciacca</a><strong> </strong>che ci mette in conoscenza di un documentario riguardo lo smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, tema che interessa anche la nostra cittadina molto più di quanto pensiate.</p>
<div class="itemtext">
<blockquote><p>E’ inutile negarlo. L’informazione in Italia risulta spesso teleguidata da interessi di parte che nella maggior parte dei casi riescono a stravolgere la verità e la stessa realtà dei fatti. Giusto per fare un esempio, l’emergenza rifiuti in Campania, secondo quanto riportato dai TG nazionali, non esisterebbe più. Dal 2003 al 2009, un gruppo di videomakers, ha documentato i retroscena della questione per svelarne gli ingranaggi, individuare responsabilità e attori di quindici anni di gestione straordinaria. Uno spettacolo costato miliardi di euro e decine di processi in corso. Ma dove finiscono i rifiuti campani? Quali sono le ferite di una terra bruciata e i danni alla salute di milioni di persone? Il più grande disastro ecologico dellEuropa occidentale raccontato dalle voci delle comunità in lotta per difendere il proprio futuro: l’assalto ai fondi pubblici, le zone d’ombra della democrazia, il boicottaggio della differenziata, le collusioni con le ecomafie e le proposte di chi si interroga seriamente sulle alternative.<br />
E se vivere in emergenza fosse solo una strategia per accumulare profitti!?</p>
<p>La visione di questo film-documentario, di pregevole qualità, non potrà che aprirci gli occhi. Buona visione:</p>
<p><code>
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<p><a href="http://vimeo.com/6000381">Una Montagna Di Balle</a> from <a href="http://vimeo.com/user421083">spazzatour</a> on <a href="http://vimeo.com/">Vimeo</a>.</p>
<p>Dopo averlo visto, Padre Alex Zanotelli, in una LETTERA AGLI AMICI  datata 14/07/2009 scriveva:<br />
<strong>“GRIDA!”</strong></p>
<p><em>Carissimi, jambo! </em></p>
<p><em>Sono appena tornato dal Cinema Modernissimo, dove ho potuto gustare in prima visione il documentario “Una montagna di balle”, ed ho sentito una grande voglia di riprendere in mano la penna. E’ infatti passato un anno da quando scrissi quell’ultima pesante lettera: “E’ al colmo la feccia”. Purtroppo, la nostra situazione campana è andata peggiorando nel silenzio più totale dei cittadini, dei media e della Chiesa. Un anno pesante questo. </em></p>
<p><em>I potentati economico-finanziari (vera piovra che avvinghia tutto!) hanno trionfato schiacciando con la forza militare qualsiasi resistenza della cittadinanza attiva e responsabile in Campania. Lo Stato è al servizio del business. E i media nelle mani di chi controlla la finanza. E il popolo drogato a credere ciò che gli viene raccontato in TV. Un esempio su tutti:l’estate 2008 il Mago Merlino annuncia in TV agli italiani che il problema dei rifiuti a Napoli e’ risolto. E l’Italia gli crede! E’ possibile che il popolo italiano sia talmente ipnotizzato? Aveva ragione Karl Popper quando affermava che, con questa televisione, non ci può essere democrazia. </em></p>
<p><em>Per questo mi ha fatto bene ritrovare nel documentario “Una montagna di balle” il vero racconto della tragica storia dei rifiuti in Campania. Finalmente una parola vera nella Menzogna che impera. Ha fatto bene anche a me ritornare su questa tragica storia che ho vissuto e vivo sulla mia pelle: la visione di quel documentario è stata per me una catarsi. </em></p>
<p><em>Dagli anni’90 ,da quando l’Italia non ha più potuto seppellire i propri rifiuti tossici in Somalia, la Campania ne è diventata lo sversatoio nazionale . Gli industriali del centro-nord hanno stretto un accordo con la Camorra perché facesse il lavoro sporco di seppellire quei rifiuti tossici nel Triangolo della Morte (Acerra -Nola- Marigliano), nelle Terre dei fuochi (Giugliano, Qualiano…) e nelle campagne del Casertano. E’ questo che ha permesso all’industria del centro-nord di essere competitiva in chiave internazionale. Questi rifiuti tossici, sepolti nel nostro territorio, producono nano-particelle che bombardano le donne incinte e i neonati , da cui tumori , leucemie, malformazioni. </em></p>
<p><em>Mi sorgono spontanee a questo proposito, due domande, poste recentemente alla classe dirigente napoletana di Sinistra, dal noto scrittore napoletano Ermanno Rea : “ Politici campani, eravate informati che il territorio campano era il ricettacolo dei rifiuti tossici? Se lo sapevate, perché avete taciuto, rendendovi di fatto complici di chi, cinicamente, inquinava? Se invece non lo sapevate, perché non avete avuto il coraggio di dimettervi, dimostrandovi più attaccati alle vostre poltrone che al vostro amor proprio?</em></p>
<p><em><br />
Ma “Una Montagna di Balle” punta poi l’obiettivo sul disastro dei rifiuti ordinari. Infatti su un territorio già martirizzato dai rifiuti tossici, si è sovrapposta, dal 1994, l’emergenza rifiuti solidi urbani gestita da dieci commissari straordinari, scelti dai vari governi nazionali che si sono succeduti: è stata la politica degli affari e del profitto. Infatti, i potentati economico-finanziari avevano deciso di incenerire i rifiuti, perché avevano capito che potevano ottenere più profitti che non con la raccolta differenziata. Ci guadagnano infatti, primo, costruendo gli inceneritori (questi mostri costano una barca di soldi), secondo, vendendo energia elettrica che ottengono bruciando i rifiuti e, terzo, beneficiando del Cip6 (la bolletta che ogni cittadino paga allo stato per le energie rinnovabili). Purtroppo i soldi per il Cip6 non vanno alle energie rinnovabili, ma all’energia prodotta dagli inceneritori (unico caso in Europa!). Si tratta di almeno 3 miliardi di euro all’anno. Ecco perché i poteri forti vogliono incenerire!. E’questa la politica affaristica che ha segnato profondamente i governi che si sono susseguiti dal 1994, di centro-destra come di centro-sinistra. E’ stata questa politica che ha portato al disastro campano. </em></p>
<p><em>I commissari straordinari non hanno mai voluto fare la raccolta differenziata, ed hanno utilizzato oltre 2 miliardi di euro per produrre 7-8 milioni di tonnellate di ecoballe (di eco non hanno proprio nulla) stoccate fuori dalla città di Giugliano: 14 km di lunghezza, 4 di larghezza, proprio nelle bellissime campagne dei Borboni (note come “Taverna del re”). </em></p>
<p><em>In questi 15 anni, i commissari dei rifiuti non sono stati capaci di far funzionare un solo sito di compostaggio, che avrebbe eliminato il 40% dei rifiuti (l’umido che diventa compost). Con la raccolta differenziata porta a porta avrebbero potuto dare lavoro a tanti giovani campani disoccupati! Hanno invece preferito arricchire quattro industriali già straricchi. </em></p>
<p><em>“Una Montagna di balle” dimostra con chiarezza come il disastro rifiuti in Campania del 2008 sia stato costruito ad arte per convincere tutti che l’unica soluzione era quella delle mega-discariche e degli inceneritori. E così avvenne. Il governo Berlusconi, con il decreto 90 impone alla Campania 12 mega-discariche e 4 inceneritori. Se questi inceneritori entreranno mai in funzione, noi campani dovremmo importare rifiuti per farli funzionare! E tutto questo ci è imposto con la forza dell’esercito( inceneritori e mega-discariche diventano “siti di sicurezza nazionale!”) </em></p>
<p><em>E considerare che l’ordine dei medici francese , seguito da quello inglese, ha bandito la costruzione di inceneritori, perché ha evidenziato che nelle aree ad essi adiacenti , un aumento di leucemie e linfomi in età pediatrica!Ritengo criminale imporre inceneritori ad una regione già martire per i rifiuti tossici. </em></p>
<p><em>Quella sera al ‘Modernissimo’,gustando “Una montagna di balle”, ho rivissuto emotivamente questi anni di lotte ed ho capito quante balle ci hanno raccontato! Montagne! </em></p>
<p><em>E mi è ritornata la voglia di riprendere la penna ricordando le parole di un profeta ebraico che ha accompagnato il suo popolo in esilio a Babilonia: </em></p>
<p><em><strong>Una voce dice :”GRIDA!”<br />
Ed io rispondo:”Che dovrò gridare?” </strong>(Isaia 40,6) </em></p>
<p><em>Sono felice di essere stato e di essere in Campania in questo tempo difficile a fianco ai miei fratelli e sorelle, tentando di resistere. Siamo stati schiacciati, ma nessuno ci può togliere la volontà di gridare, non solo per quello che è avvenuto, ma anche per quello che ora sta avvenendo. </em></p>
<p><em><strong>Grido </strong>contro il piano criminale dei rifiuti imposto alla Campania dal governo Berlusconi che significa morte per tanti, in nome del profitto.</em></p>
<p><em><strong>Grido</strong> contro la militarizzazione della Campania (siamo un territorio occupato): l’esercito presiede le mega-discariche e gli inceneritori. Impossibile, in questi siti, qualsiasi controllo o protesta popolare.</em></p>
<p><em><strong>Grido </strong>contro la brutale repressione dei cittadini attivi di Chiaiano (estremo lembo nord del comune di Napoli) che, con mille stratagemmi hanno resistito per quasi un anno all’apertura di una discarica nelle cave del loro territorio (collocare una discarica a Chiaiano è come collocarne una a Villa Borghese a Roma). La forza bruta dello Stato ha schiacciato ogni resistenza civile ed ha aperto le cave ai rifiuti. Per fortuna lo “zoccolo duro” di Chiaiano continua a resistere. </em></p>
<p><em><strong>Grido</strong> contro l’inceneritore di Acerra, inaugurato il 26 marzo scorso in pompa magna da Berlusconi, non ancora collaudato, malfunzionante, che costituisce un’altra grave minaccia alla salute nel Triangolo della morte. È incredibile che oltre alla A2A (Brescia-Milano), a cui è stata affidata la gestione dell’inceneritore, continui ad operare ancora la FIBE, sotto processo per “truffa aggravata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture”. Quel giorno Berlusconi ha definito “eroi” i capi della FIBE, perché hanno saputo resistere nonostante gli “attacchi”della magistratura. </em></p>
<p><em><strong>C’è ancora uno Stato di diritto in questo Paese? </strong></em></p>
<p><em><strong>Grido</strong> contro la decisione, presa quel 24 marzo da Berlusconi, di seppellire le ceneri tossiche di Acerra nella discarica di Terzigno (Parco Nazionale del Vesuvio!) quali “materiali di copertura”.</em></p>
<p><em><strong>Queste ceneri dovrebbero, per  legge, essere sepolte in cave speciali di salgemma in Germania. </strong></em></p>
<p><em><strong>Grido</strong> per il rogo del 12 maggio a Marcianise (fra Caserta e Napoli), dove la Camorra ha dato fuoco a 700.000 tonnellate di copertoni, che hanno continuato a bruciare per una settimana (quasi inutile l’intervento dei vigili del fuoco), producendo una nube tossica che ha avvolto per settimane l’intera regione ( la legge contro i delitti ambientali è ferma in Parlamento da oltre 10 anni).</em></p>
<p><em><strong>Grido </strong>contro il disastro della discarica di Ferrandelle (Caserta), dove sono stati sversati oltre 1 milione di tonnellate di rifiuti tal quali . In quella discarica c’è un sito di compostaggio, costruito anni fa e mai utilizzato, pieno di balle di rifiuti tal quali.</em></p>
<p><em><strong>Grido</strong> contro la decisione di costruire un nuovo inceneritore a Napoli est, nella zona di Ponticelli, nel cuore della città, che brucerà 400mila tonnellate di rifiuti all’anno. La gara d’appalto per costruire quell’inceneritore (che costerà 230 milioni di euro) è stata rimandata a settembre. In una zona già altamente inquinata, costruire un inceneritore è criminale.</em></p>
<p><em><strong>Grido</strong> contro le stravittoria delle ecomafie, che diventano sempre più potenti e strafottenti in questa regione. Basta leggere il rapporto 2009 di Legambiente per rendersene conto.</em></p>
<p><em><strong>Grido</strong> contro la decisione di bruciare le eco balle nei cementifici di Maddaloni(Caserta) e nelle centrali dell’ENEL.</em></p>
<p><em><strong>Grido</strong> per questa regione martirizzata, simbolo del pianeta Terra, anch’esso minacciato di morte in nome del profitto. Basta leggere l’ultimo Rapporto dei 2500 scienziati dell’ IPCC (il comitato scientifico dell’ONU per i cambiamenti climatici) per rendersene conto e capire la gravità della situazione. </em></p>
<p><em><strong>Questo mio grido si unisce al grido di tanti cittadini che dal basso stanno impegnandosi per far nascere il nuovo.</strong><br />
<strong>E il nuovo, può oggi  nascere solo dal basso. </strong></em></p>
<p><em><strong>Dall’alto non c’è più nulla da aspettarsi.</strong> La speranza viene solo dal basso, dalla capacità dei gruppi, comitati di mettersi insieme, di fare rete sia a Napoli come in Campania. In questo periodo sono nati il Coordinamento regionale per la gestione pubblica dell’acqua e il Coordinamento regionale rifiuti che riunisce le comunità e i comitati su base regionale. Sta nascendo ora anche il Forum regionale antirazzista che riunisce i gruppi che lavorano a favore di immigrati e Rom. Sta lentamente nascendo anche la rete di comunità immigrate della città di Napoli per permettere ai rappresentanti delle comunità etniche presenti sul territorio di parlare. In questo spirito è nato quest’anno anche Segnali di Fumo che mette insieme pezzi di cittadinanza attiva in città per fare pressione sulle istituzioni locali. Senza dimenticare la Rete del Rione Sanità che da anni lavora per creare sinergia in questo non facile quartiere, e che quest’anno ha finalmente fatto partire , in stretta collaborazione con la Banca Etica , il Microcredito per stimolare nel Rione nuove iniziative economiche.(Tutto questo dovrebbe partire il prossimo autunno).Sono tutti segni di speranza perché non è facile a Napoli e in Campania lavorare insieme; c’è un nuovo spirito che dal basso sta soffiando in questa regione. Questo lavoro unitario ha portato ad una bellissima vittoria proprio in questo mese contro l’inceneritore a biomasse che era in progettazione a S. Salvatore Telesino( Benevento).<br />
<strong><br />
Insieme si può!</strong></em></p>
<p><em>La speranza viene dai fratelli/sorelle di strada impegnati strenuamente sull’acqua, sui rifiuti, sull’ambiente. Sono nate delle splendide amicizie ,che ci sorreggono in questa difficile resistenza in Campania.</em></p>
<p><em>Fra i tanti e tante, vorrei ricordare Raffaele Del Giudice, presidente di Legambiente Campania che, mosso da una sacra passione per le sue terre,lotta contro lo strapotere delle ecomafie. E’ lui che ha scoperto il disastro di Ferrandelle .Finché ci sono persone così, c’è ancora speranza in questa regione. Una speranza che nasce dalle autentiche relazioni umane dentro i comitati, i gruppi, le reti dove le persone diventano ‘dono’ gli uni per gli altri:la straordinaria ricchezza di questo popolo.</em></p>
<p><em>L’ho sperimentato soprattutto nelle piccole comunità cristiane (sono sette) che, con padre Domenico (il suo arrivo alla Sanità è stato un grande dono per me !), stiamo coltivando qui, alla Sanità. E’ straordinario vedere la ricchezza delle relazioni umane, la capacità di lettura della realtà alla luce del Vangelo (è la lettura popolare della Bibbia) e l’impegno verso i più poveri (ogni mercoledì sera portano un pasto caldo a chi dorme per strada!).E’ proprio bello vedere che sono i poveri che aiutano i poveri! Quanta speranza ricevo da loro! E quanta speranza ho avuto dai volti dei ragazzi in difficoltà del Rione Sanità , durante il campo di lavoro(13-19 luglio), che abbiamo organizzato. E’ stato padre Domenico a sapere aggregare le forze del territorio e trasformare questo sogno in realtà!Quanta forza, gioia, umanità ho ricevuto dai volti di questi ragazzini, di una vitalità straordinaria, e dai loro genitori!E’ stata una boccata di speranza, di Vangelo!</em></p>
<p><em>Ho scelto come missionario di vivere in questa città e regione in questo preciso e drammatico momento storico , per annunciare la ‘buona novella’ di vita di Gesù di Nazareth e per denunciare la situazione di morte che incombe. Sono grato che il Papa nella sua recente enciclica sociale abbia voluto ricordare che il nesso stretto che c’è tra fede e vita concreta in campo economico, come politico e culturale . Ecco perché mi impegno come missionario e come prete ,su questi temi fondamentali per la vita. E nutro la profonda convinzione che siamo nelle mani di un Papà,per cui l’ultima parola non sarà della Menzogna, ma della Verità. Ne è un esempio la storia tragica dell’amianto.</em></p>
<p><em>Ci sono voluti vent’anni di duro impegno sociale per arrivare al grande processo di Torino, ora in corso, contro gli industriali dell’amianto. Non mi direte che gli industriali non sapevano , negli anni ’70-’80, che l’amianto produceva tumori ( il terribile mesotelioma!). Lo sapevano , ma ha vinto la logica del profitto…! E così abbiamo avuto migliaia e migliaia di vittime!</em></p>
<p><em><strong>Sul monumento alle vittime dell’amianto a Monfalcone c’è scritto:</strong></em></p>
<p><em><strong> “Costruirono le stelle del mare,<br />
li trafisse la polvere,<br />
li uccise il profitto.”</strong></em></p>
<p><em><strong>Che non succeda altrettanto per i rifiuti!</strong></em></p>
<p><em><strong>Dio è stanco di morti in nome del profitto: Lui vuole che i suoi figli vivano in pienezza la loro vita, ora e per sempre. Basta con tanti morti in nome del profitto.</strong></em></p>
<p><em><strong>Che vinca la vita!</strong></em></p>
<p><em> Alex   Zanotelli</em></p></blockquote>
</div>
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		<title>Il Mare e le Terme &#8230;ora che si fà?</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 07:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mario Li Bassi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[“Sciacca, l’azzurro infinito del mare, la campagna ubertosa e la collina del Kronio in cui sgorga spontaneo il flusso vaporoso delle famose Stufe naturali di S. Calogero, un fenomeno unico al mondo.” - (Diodoro Siculo)]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><code><code>
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</code></p>
<p style="text-align: justify">Foto di <strong>Francesco Gallo</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>“Sciacca, l’azzurro infinito del mare, la campagna ubertosa e la collina del Kronio in cui sgorga spontaneo il flusso vaporoso delle famose Stufe naturali di S. Calogero, un fenomeno unico al mondo.”</em></strong> - (Diodoro Siculo)</p>
<p style="text-align: justify">In una semplice antichissima frase la <strong><em>struggente bellezza e le immense risorse naturali della nostra città</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Ed ora, credo più che mai, da tutelare ed eco-compatibilmente sfruttare al massimo.</p>
<p style="text-align: justify">Arduo il compito di chi si appresta ad amministrare e gestire la cosa pubblica.</p>
<p style="text-align: justify">Agli occhi di tutti è visibile il degrado della nostra città, dal verde pubblico, alle spiagge, al fallimento gestionale delle terme.</p>
<p style="text-align: justify">Solo a Sciacca ciò è possibile.</p>
<p style="text-align: justify">Perchè?</p>
<p style="text-align: justify">Perchè da anni ci chiediamo come sia possibile che tutto ciò accada?</p>
<p style="text-align: justify">Ancora ci raccontano la <strong><em>"favoletta del polo turistico"</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Ci dicono che siamo i terzi.</p>
<p style="text-align: justify">Ma forse i terz'ultimi d'Italia?</p>
<p style="text-align: justify">Il turismo agrituristico, nautico, balneare e termale costituiscono uno dei fattori portanti dell’economia di tante città.</p>
<p style="text-align: justify">Ma noi continuiamo ad essere incapaci e ad infierire ancora sul nostro territorio.</p>
<p style="text-align: justify">Noi continuiamo ancora a raccontarci la storiella di Sciacca Città Turistica e delle Terme.</p>
<p style="text-align: justify">Ed a volte diamo colpa anche alla natura.</p>
<p style="text-align: justify">Ma è naturale che certi fenomeni, come l'erosione della costa, avvengano e noi non siamo certo risparmiati. Si assiste ad un progressivo degrado delle nostre spiagge attraverso violente e a volte localizzate erosioni di vaste superfici di arenile, tali da compromettere il normale sfruttamento turistico della stessa spiaggia.</p>
<p style="text-align: justify">Ma Noi non facciamo niente per evitare ciò.</p>
<p style="text-align: justify">Non interveniamo con progetti di salvaguardia e non ci muoviamo in tale direzione.</p>
<p style="text-align: justify">Tutto fermo.</p>
<p style="text-align: justify">Guardiamo passivamente da anni che questo accada.</p>
<p style="text-align: justify">Abbiamo assistito per 5 lunghissimi anni al "lavoro" di un consiglio di amministrazione delle terme che si è tradotto nel totale abbandono.</p>
<p style="text-align: justify">Le terme, c'è chi prega di averle, noi, invece, le abbiamo, ma le distruggiamo.</p>
<p style="text-align: justify">Ora, più di prima, son convinto che siamo <strong><em>"all'ultima spiaggia"</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Se questa amministrazione non sarà in grado di avviare <strong><em>programmi concreti di sviluppo e salvaguardia</em></strong>, <strong><em>"non ci resterà che piangere"</em></strong> sulla <strong><em>"salma di Sciacca"</em></strong>. Amen.</p>
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		<title>La Raccolta Differenziata</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 09:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Calogero Parlapiano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>

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		<description><![CDATA[La Raccolta Differenziata è un sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani suddivisi per tipologia di rifiuto (carta, vetro, plastica, legno…). Il processo deve partire all’interno delle nostre case: basta munirsi di quattro diversi sacchetti di plastica, ognuno dei quali raccoglierà una tipologia di rifiuto, di un po’ di pazienza e di attenzione nella suddivisione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Raccolta Differenziata è un sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani suddivisi per tipologia di rifiuto (<strong>carta, vetro, plastica, legno</strong>…).<br />
Il processo deve partire all’interno delle nostre case: basta munirsi di quattro diversi sacchetti di plastica, ognuno dei quali raccoglierà una tipologia di rifiuto, di un po’ di pazienza e di attenzione nella suddivisione degli stessi.</p>
<p>Una volta che il nostro sacchetto sarà pieno, ci adegueremo al Metodo di Raccolta che più ci aggrada o che il Comune di appartenenza ci propone.<br />
Di solito i Metodi di Raccolta più utilizzati sono: La Raccolta Stradale servendosi di appositi contenitori (le cosiddette “Campane”) sui quali viene indicato il tipo di rifiuto che può incamerare o la Raccolta Porta a Porta durante la quale un operatore ecologico ritira i nostri sacchetti, già suddivisi per tipologia di rifiuto, e si fa carico di collocarli negli appositi spazi.<br />
Imparare a Differenziare i nostri rifiuti non è solamente un metodo consapevole per rispettare l’ambiente e il pianeta ma è anche un dovere sancito da diverse normative che impongono ai Comuni di raccogliere in maniera differenziata il 65% dei rifiuti entro il 2010. E i Comuni sono formati da cittadini, ossia da tutti noi.<br />
In molti Comuni, poi, nella stesura delle Tasse sui Rifiuti, per incentivare questa procedura, adottano il principio del “più inquini e più paghi” e, di conseguenza, “più ricicli e più risparmi”.<br />
Inoltre, proprio partendo dalla Raccolta Differenziata, sono innumerevoli i prodotti che si possono ottenere dalle singole tipologie di rifiuto</p>
<p>Si possono fare quattro facili esempi al riguardo:<br />
<strong>CARTA</strong>: Tutta la carta può essere raccolta con l’eccezione della carta accoppiata a materiali plastici (per esempio: cartoni del latte) e della carta carbone. La carta raccolta può dare origine alla cosiddetta Carta Riciclata. Quanti alberi in meno sarebbero in questo modo abbattuti con la conseguenza di avere più aree verdi e più aria pulita.<br />
<strong>PLASTICA</strong>: Rappresenta il rifiuto che occupa lo spazio maggiore, quindi sarebbe già importante limitare il più possibile l’uso di questo materiale. Non tutta la plastica può essere riciclata con i macchinari degli attuali impianti: si possono depositare i contenitori per liquidi, per bevande, i flaconi dei detersivi e tutti quei prodotti di plastica che riportano su di essi il simbolo caratteristico (tre frecce a formare un triangolo) con all’interno la sigla SPI (Society of the Plastics Industry). Significa che quel prodotto può venire riciclato. Avremmo in questo modo meno componenti tossiche e chimiche nell’aria e nel sottosuolo rispetto a quelle che si ottengono gettando la plastica insieme agli altri rifiuti attraverso il metodo tradizionale.<br />
<strong>VETRO</strong>: È il prodotto che si ricicla meglio e lo si può fare infinite volte. Tutto il vetro è riciclabile eccezion fatta per la ceramica. Anche in questo caso si giungerebbe ad avere un minore impatto ambientale evitando di utilizzare eccessivamente gli addottivi chimici che servono per la sua realizzazione ex novo.<br />
<strong>METALLI E ALLUMINIO</strong>: La loro produzione comporta un elevato dispendio di energia e un inquinamento così marcato che sarebbe meglio non acquistare prodotti confezionati in alluminio. Lattine, barattoli, vassoi, piatti realizzati con questo materiale possono essere tutti riciclati. Ci sono macchine che sono in grado di riprodurre materiali metallici proprio partendo dai rifiuti che noi abbiamo raccolto.</p>
<p>Alla luce di quanto detto, ci possiamo rendere ben conto che la Raccolta Differenziata è un metodo che ci porta dei vantaggi: minori danni all’ambiente, riduzione dei pericoli per la salute dei cittadini, risparmio per gli utenti sulla tariffa sui rifiuti, crescita economica ed occupazionale (più si ricicla, più aumentano i posti di lavoro nelle aziende che si occupano di questo settore).</p>
<p><span id="more-932"></span><strong>IL COMPOSTAGGIO</strong></p>
<p>Il Compostaggio è un insieme di processi naturali di decomposizione dei materiali organici. In natura questi processi avvengono nei boschi dove milioni di microrganismi decompongono le sostanze organiche, poi sintetizzate nel cosiddetto “Humus”. Il compostaggio dei rifiuti parte proprio da questo presupposto naturale al fine di ottenere il riciclaggio dei rifiuti organici. Esso permette lo smaltimento della parte più complessa di rifuti, evita di portare alla combustione materiali poco adatti alla stessa e produce il Compost che, come l’humus, rende più fertile e ricca la terra. È un processo naturale che può essere sempre controllato e migliorato con le nuove tecnologie, permette di ridurre lo smaltimento in discarica e consente di ottenere nuove risorse, risorse da riciclare.</p>
<p>Il tutto viene realizzato in appositi impianti di compostaggio nei quali vengono tratti i rifiuti organici differenziati dal cittadino.</p>
<p>Gli automezzi, dopo la raccolta, portano i rifiuti nel capannone di ricezione. Niente viene disperso nell’ambiente, né materiali né odori. Il materiale viene inserito successivamente in un grande cilindro dove rimane per circa 72 ore e dove viene debitamente triturato. Passa, quindi, nell’aia di compostaggio nella quale sono presenti diversi tipi di vasche ognuna della quali può portare i rifiuti già triturati ad un diverso tipo di “maturazione”. La sezione di vagliatura scinde, infine, la parte raffinata del compost (sottovaglio) da quella parte dei rifiuti (sovvaglio) che saranno ulteriormente trattati per non dare origine a scarti e arrivare alla completa trasformazione.</p>
<p><strong>I TERMOVALORIZZATORI</strong></p>
<p>I Termovalorizzatori (o Inceneritori con recupero energetico) sono impianti utilizzati per lo smaltimento dei rifiuti attraverso un processo di combustione ad alta temperatura. Il calore sviluppato durante la combustione viene recuperato per produrre vapore o energia elettrica. È in queste macchine che viene trasportata la maggior parte dei nostri rifiuti urbani. I pareri su questi Termovalorizzatori sono da sempre discordanti. Da una parte producono una buona quantità di energia elettrica e l’incenerimento è il metodo più economico per smaltire i rifiuti, dall’altra molti pensano che valorizzare un rifiuto non significhi incenerirlo ma renderlo pronto per il riciclo. È soprattutto la diatriba tra ambientalisti e comitati scientifici a fomentare la polemica: per i primi gli inceneritori hanno un elevato impatto ambientale perché, secondo le loro tesi, le reazioni chimiche di combustione generano la diossina e comunque, nel dubbio, si fanno promotori di quello che viene chiamato “Si, ma non nel mio cortile”, ossia trovare degli spazi isolati dove la presenza dei termovalorizzatori non causi problemi e angosce ai cittadini. Per i comitati scientifici, invece, i termovalorizzatori non emettono sostanza tossiche perché posseggono dei macchinari adatti che eliminano quanto prodotto con la combustione prima che venga emesso nell’aria.</p>
<p>Come si evince dalla mappa, la maggior parte dei termovalorizzatori si trova nel nord Italia, soprattutto in Emilia Romagna, Veneto e Piemonte. Nel sud Italia non esiste alcun inceneritore con i danni, i problemi e le polemiche a cui si è assistito in questi giorni, specie in Campania.</p>
<p>A Brescia è presente uno dei termovalorizzatori più grandi d’Europa che da solo riesce a soddisfare un terzo del fabbisogno di calore dell’intera città.</p>
<p>Dallo schema si può percepire quanto l’Italia sia ancora agli ultimi posti nella classifica tra i principali Stati Europei ad affidarsi all’incenerimento dei rifiuti. Si utilizza prevalentemente ancora il sistema delle discariche pur consapevoli dei liquami che si sciolgono nel sottosuolo e nella combustione che si genera con l’azione del sole, inquinando in maniera spesso irreversibile terra e aria della zona soggetta a discarica.</p>
<p><strong>Calogero Parlapiano</strong></p>
<p><strong>BIBLIOGRAFIA</strong></p>
<p><em>“L’impianto di compostaggio”, 2005, GEOinFORma, www.geofor.it<br />
“La raccolta differenziata”, www.wwfroma11.it<br />
“La mappa dei termovalorizzatori e delle discariche in Italia”, www.ecoblog.it<br />
“Rifiuti organici, compost, compostaggio: impariamo a conoscerli”, 2004, www.fareverde.it<br />
“Inceneritore”, www.wikipedia.it<br />
“Bergonzini Filippo”, www.flashfumetto.it<br />
“Raccolta Differenziata”, www.comune.pianiga.it<br />
“Raccolta Differenziata”, www.comune.baiano.av.it<br />
“Discarica e incenerimento”, www.ecoage.com<br />
“I processi di compostaggio”, www.portale.provincia.ms.it<br />
“Compost di qualità”-Annuario 2006/2007, Consorzio Italiano Compostori, La Fenice Grafica- Borghetto Lodigiano (LO).</em></p>
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		<title>Sciacca, lettera delle associazioni alla regione contro l&#039;eolico non regolamentato</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2009 17:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sciacca Bloggalo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni ed urla]]></category>
		<category><![CDATA[eolico]]></category>
		<category><![CDATA[lombardo]]></category>

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		<description><![CDATA[Tratto dall&#8217;ALTRASCIACCA Le associazioni: &#8211; Italia Nostra - sezione di Sciacca &#8211; Associazione Ceramisti di Sciacca &#8211; Sciaccarte &#8211; Cittadinanzattiva - assemblea di Sciacca &#8211; L’AltraSciacca &#8211; Lega Navale di Sciacca &#8211; Tribunale Diritti del Malato - sezione di Sciacca &#8211; Comitato di Quartiere “Antonio Ritacco” Perriera &#8211; Unione Coltivatori Italiani &#8211; sede di Sciacca [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" src="http://img6.imageshack.us/img6/2914/eolicon.jpg" alt="" width="500" height="267" /></p>
<p style="text-align: justify">Tratto dall&#8217;<a href="http://www.laltrasciacca.it" target="_blank">ALTRASCIACCA</a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify"><em>Le associazioni:<br />
&#8211; <strong>Italia Nostra </strong>- sezione di Sciacca<br />
&#8211; <strong>Associazione Ceramisti di Sciacca</strong><br />
&#8211; <strong>Sciaccarte</strong><br />
&#8211; <strong>Cittadinanzattiva </strong>- assemblea di Sciacca<br />
&#8211; <strong>L’AltraSciacca</strong><br />
&#8211; <strong>Lega Navale di Sciacca</strong><br />
&#8211; <strong>Tribunale Diritti del Malato </strong>- sezione di Sciacca<br />
&#8211; <strong>Comitato di Quartiere “Antonio Ritacco” Perriera</strong><br />
&#8211; <strong>Unione Coltivatori Italiani</strong> &#8211; sede di Sciacca</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>scrivono oggi al Presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo per ribadire un secco NO all’eolico non regolamentato e chiedere di tutelare il territorio. Ecco il testo integrale della lettera:</em></p>
<p style="text-align: justify">Egregio Presidente,<br />
in quest’ultimo periodo abbiamo assistito al proliferare di richieste, da parte di ditte private, di realizzazione di impianti eolici nel territorio del comune di Sciacca.<br />
Un territorio, come Lei ben sa, vocato ad uno sviluppo turistico improntato sulla valorizzazione delle risorse ambientali e culturali che vede nel paesaggio agrario, marino e urbano la sua maggiore ricchezza.<br />
La realizzazione di tali impianti pregiudicherebbe irrimediabilmente, data la loro collocazione, tale sviluppo e la speranza delle nuove generazioni saccensi che condividono l’ipotesi di un futuro basato sulla valorizzazione delle peculiarità che il nostro territorio offre e quindi compatibile anche dal punto di vista ambientale.</p>
<p>Per noi il paesaggio rappresenta il prodotto storico della cultura e del lavoro dei nostri “padri” sulla natura. E’ l’integrazione della natura, intesa come territorio, e la storia.<br />
Fermo restando che l’energia eolica rappresenta per noi una risorsa, essa però, non può essere utilizzata per distruggere una risorsa ancora più importante come il paesaggio.<br />
L’art. 9 della Costituzione recita: “la <strong>Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione</strong>.”</p>
<p style="text-align: justify">La Corte Costituzionale, con sentenza del 14 novembre 2007 n. 367 ha ribadito che il paesaggio è un valore “<em>primario e assoluto</em>” che deve essere tutelato dallo Stato, in quanto prevalente rispetto agli altri interessi pubblici in materia di governo e valorizzazione del territorio.<br />
Ad oggi nel territorio di Sciacca sono stati presentati richieste , nella sola fascia costiera orientale, per un totale di 84 aerogeneratori di cui 55 alti ben 146,25 metri sopra il costruendo Golf Resort di sir Rocco Forte. Nello stesso tempo abbiamo notizie di altre richieste nel territorio a nord-ovest ad alta produttività agricola (oliveti, vigneti ed altre colture specializzate).</p>
<p style="text-align: justify">Le associazioni scriventi ribadiscono la loro contrarietà all’installazione degli impianti eolici in considerazione anche del fatto che gli impianti in esame sono in contrasto con la Circolare n. 17 del 14 dicembre 2006, emanata congiuntamente dagli Assessorati Regionali al Territorio Ambiente e Beni Culturali e Ambientali e con le linee guida del Decreto Assessoriale del 28 aprile 2005.</p>
<p style="text-align: justify">Presidente, Le chiediamo di <strong>fermare questo scempio che distruggerebbe irrimediabilmente la nostra cultura e il nostro futuro</strong>. Preservare il paesaggio agrario ed il patrimonio ambientale e culturale, è prendersi cura dell’interesse collettivo. Difendere l’unicità e la tipicità delle risorse ambientali dall’assalto, dalle manomissioni e dalle devastazioni con interventi invasivi incontrollati quanto irreversibili e di pesante impatto visivo, giustificate soltanto dall’emergenza energetica, è un compito ed un dovere che riguarda sia le attuali che le future generazioni, senza distinzioni di colore politico né ideologico.</p>
<p style="text-align: justify">E’ arrivato il momento che vengano emanate regole certe in sintonia con le scelte del territorio locale, ed eliminare l’attuale imbroglio che considera l’impianto eolico come opera finalizzata ad una funzione di pubblico interesse e pubblica utilità.</p>
<p style="text-align: justify">Grati di un sollecito e positivo riscontro, porgiamo referenti ossequi.</p>
<p style="text-align: justify">
</blockquote>
<p style="text-align: justify">Articoli correlati :</p>
<h4><a title="Collegamento permanente a Sciacca, Salviamo il paesaggio dall’eolico industriale" rel="bookmark" href="../2009/04/14/sciacca-salviamo-il-paesaggio-dalleolico-industriale/">Sciacca, Salviamo il paesaggio dall’eolico industriale</a></h4>
<h4><a title="Collegamento permanente a L’altra Sciacca, SI ALL’EOLICO… MA REGOLAMENTATO!" rel="bookmark" href="../2009/04/15/laltra-sciacca-si-all%e2%80%99eolico%e2%80%a6-ma-regolamentato/">L’altra Sciacca, SI ALL’EOLICO… MA REGOLAMENTATO!</a></h4>
<h4><a title="Collegamento permanente a Reportage del convegno sull’eolico a Sciacca" rel="bookmark" href="../2009/04/18/reportage-del-convegno-sulleolico-a-sciacca/">Reportage del convegno sull’eolico a Sciacca</a></h4>
<h4><a title="Collegamento permanente a Sondaggio sull’eolico a Sciacca" rel="bookmark" href="../2009/04/18/sondaggio-sulleolico-a-sciacca/">Sondaggio sull’eolico a Sciacca</a></h4>
<h4><a title="Collegamento permanente a Video dello studio dell’ing. Mario Di Giovanna sul parco eolico Cassero" rel="bookmark" href="../2009/04/25/video-dello-studio-delling-mario-di-giovanna-sul-parco-eolico-cassero/">Video dello studio dell’ing. Mario Di Giovanna sul parco eolico Cassero</a></h4>
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		<title>Video dello studio dell&#039;ing. Mario Di Giovanna sul parco eolico Cassero</title>
		<link>https://sciacca.xaccaweb.com/2009/04/video-dello-studio-delling-mario-di-giovanna-sul-parco-eolico-cassero/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2009 06:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Siracusa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[cassero]]></category>
		<category><![CDATA[di giovanna]]></category>
		<category><![CDATA[eolico]]></category>
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		<description><![CDATA[In merito al convegno svoltosi lo scorso 17 aprile a Sciacca dal titolo &#8220;Salviamo il paesaggio dall&#8217;eolico industriale&#8220;, riportiamo il video dell&#8217;intervento dell&#8217;ing Mario Di Giovanna. Quest&#8217;ultimo ha effettuato un accurato studio di inserimento del progetto &#8220;Cassero&#8221; nel territorio saccense, denotandone l&#8217;impatto e studiandone l&#8217;aspetto economico. Del convegno abbiamo scritto un reportage che vi invitiamo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In merito al convegno svoltosi lo scorso 17 aprile a Sciacca dal titolo &#8220;<strong>Salviamo il paesaggio dall&#8217;eolico industriale</strong>&#8220;, riportiamo il video dell&#8217;intervento dell&#8217;ing <strong>Mario Di Giovanna</strong>. Quest&#8217;ultimo ha effettuato un accurato studio di inserimento del progetto &#8220;Cassero&#8221; nel territorio saccense, denotandone l&#8217;impatto e studiandone l&#8217;aspetto economico.</p>
<p>Del convegno abbiamo scritto un reportage che vi invitiamo a visionare a questo <a href="http://sciacca.bloggalo.it/2009/04/18/reportage-del-convegno-sulleolico-a-sciacca/"><strong>link</strong></a>.</p>
<p>Ed ecco i video:<br />
<code>
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	<!--<![endif]-->
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<p><code>
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		<title>Sondaggio sull&#039;eolico a Sciacca</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 19:11:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sciacca Bloggalo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggio eolico]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; da oggi attivo il sondaggio indetto da Sciacca Bloggalo!, riguardante l&#8217;eolico a Sciacca e sopratutto dell&#8217;impianto del &#8220;Cassero&#8221; di cui si sta discutendo tanto in questi giorni. Date la vostra risposta se siete favorevoli a queto parco eolico oppure no. Il sondaggio si trova alla destra del vostro schermo, sotto la sezione commenti del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3404/3453586758_74f72b6fbd.jpg" alt="" width="500" height="261" /></p>
<p>E&#8217; da oggi attivo il sondaggio indetto da <strong>Sciacca Bloggalo!</strong>, riguardante l&#8217;eolico a Sciacca e sopratutto dell&#8217;impianto del &#8220;<strong>Cassero</strong>&#8221; di cui si sta discutendo tanto in questi giorni. Date la vostra risposta se siete favorevoli a queto parco eolico oppure no. Il sondaggio si trova alla destra del vostro schermo, sotto la sezione commenti del sito. Vi riportiamo a questo <a href="http://sciacca.bloggalo.it/2009/04/18/reportage-del-convegno-sulleolico-a-sciacca/" target="_blank">post</a> dove si parla del congresso dal titolo &#8220;<strong>Salviamo il paesaggio dall’eolico industriale</strong>&#8221; tenutosi ieri alla Ex Chiesa di Santa Margherita di Sciacca.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Reportage del convegno sull&#039;eolico a Sciacca</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 09:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sciacca Bloggalo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Dalla Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[cassero]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[parco eolico]]></category>
		<category><![CDATA[sciacca]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolta ieri alle 17 ,presso l&#8217;ex chiesa di santa Margherita di Sciacca, il convegno-dibattito sull'&#8221;eolico a Sciacca&#8220;. A relazionare sull&#8217;argomento sono stati: &#8211; Il sindaco Mario Turturici &#8211; Il giornalista Michele Termine &#8211; Il presidente di Italia Nostra Calogero Segreto &#8211; Il giovane ingegnere Mario Di Giovanna &#8211; Il sindaco di Licata Angelo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://farm4.static.flickr.com/3587/3450814233_027f378ce7.jpg?v=0"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3587/3450814233_027f378ce7.jpg?v=0" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Si è svolta ieri alle <strong>17</strong> ,presso l&#8217;<strong>ex chiesa di santa Margherita di Sciacca</strong>, il convegno-dibattito sull'&#8221;<strong>eolico a Sciacca</strong>&#8220;. A relazionare sull&#8217;argomento sono stati:</p>
<p>&#8211; Il sindaco <strong>Mario Turturici</strong></p>
<p>&#8211; Il giornalista <strong>Michele Termine</strong></p>
<p>&#8211; Il presidente di Italia Nostra <strong>Calogero Segreto</strong></p>
<p>&#8211; Il giovane ingegnere <strong>Mario Di Giovanna</strong></p>
<p>&#8211; Il sindaco di Licata <strong>Angelo Graci</strong></p>
<p style="text-align: justify">Dopo un&#8217;ampia introduzionde dell&#8217;argomento a cura di <strong>Michele Termine</strong>, che ha sottolineato l&#8217;importanza dell&#8217;eolico, ma anche del nostro paesaggio che può essere compromesso da un impianto del genere, la parola è passata al <strong>sindaco Turturici</strong>, il quale ha da subito puntualizzato che il progetto era passato dall&#8217;Ufficio Tecnico del Comune, il quale non lo aveva sottoposto alla sua attenzione (stessa sorte accade negli altri comuni). Turturici si è da subito dichiarato non contrario all&#8217;eolico, ma ad un impianto impattante come quello in esame ieri.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://farm4.static.flickr.com/3602/3450811883_906c1660b7.jpg?v=0"><img class="alignnone" src="http://farm4.static.flickr.com/3602/3450811883_906c1660b7.jpg?v=0" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Il sindaco ha spiegato l&#8217;entità del parco eolico denominato<strong> &#8220;Cassero&#8221;</strong>, che ricade nei territori di <strong>Sciacca e Caltabellotta</strong>. Esso consiste in un totale di <strong>55 aerogeneratori </strong>di 2 Mw (27 nel territorio caltabellottese e <strong>28 in quello saccense</strong>) e copre a Sciacca la fascia compresa <strong>tra Monte Rotondo e Verdura</strong>. Fascia da sempre destinata a scopi turistici (basta pensare ai recenti investimenti di Rocco Forte e Sol Melià). Pale che avranno dimensione maggiore rispetto a quelle recentemente installate nei pressi di Sambuca (78 metri contro i <strong>150 di quelle in progetto a Sciacca</strong>). Il sindaco ha anche parlato di altri progetti depositati al comune, riguardanti sempre l&#8217;eolico.</p>
<p style="text-align: justify">Uno per la zona di <strong>Monte San Calogero (5 aerogeneratori)</strong> e un&#8217;altro per la zona di <strong>Scunchipani e Castellana</strong>,che raccoglierebbe i venti provenienti dalla valle del Carboy e per la quale già  molti abitanti della zona hanno raccolto le firme per opporsi a questo nuovo parco.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Se si accettassero tutti i progetti a Sciacca si potrebbero contare ben 57 pale eoliche.</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><a href="http://farm4.static.flickr.com/3634/3450813665_03955397af.jpg?v=0"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3634/3450813665_03955397af.jpg?v=0" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p></strong></p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;architetto <strong>Segreto</strong> si è soffermato sulla salvaguardia del nostro paesaggio, rimarcando che il turista non viene solo per il mare, ma anche per il nostro magnifico paesaggio, rimasto intatto e eredità dell&#8217;opera dei nostri contadini. Si è puntualizzato anche che un altro rischio del progetto, oltre all&#8217;impatto ambientale, sarebbe la colata di calcestruzzo per la base di ciascuna pala, che avrà dimensioni 16 x 16x 6 m di profondità (per una pala di 100 m).</p>
<p style="text-align: justify">E&#8217; intervenuto anche il <strong>sindaco di Licata</strong> , al quale è stato presentato un progetto di impianto <strong>Off-shore</strong>, ossia in mare a 5 miglia dalla costa, che, sebbene sia meno impattante, è pur sempre visibile e comunque potrebbe compromettere le attività marinare della zona. Anche lui da tempo si oppone all&#8217;impianto.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://farm4.static.flickr.com/3359/3451631666_634166640b.jpg?v=0"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3359/3451631666_634166640b.jpg?v=0" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Poi è toccato all&#8217;<strong>ingegnere Mario Di Giovanna</strong>, che ha realizzato delle tavole di inserimento del progetto nel territorio, fornendo diverse visuali da varie zone della città e dimostrando che il parco sarà visibilissimo ed impattante per qualsiasi zona di interesse turistico.</p>
<p style="text-align: justify">Le aree sensibili in questo studio sono:</p>
<p><strong>- Torre Makauda</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><a href="http://farm4.static.flickr.com/3542/3442938408_0e1b30d16f.jpg?v=0"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3542/3442938408_0e1b30d16f.jpg?v=0" alt="" width="500" height="183" /></a></strong></p>
<p style="text-align: left"><strong>- Monte Rotondo</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><a href="http://farm4.static.flickr.com/3359/3450810719_d350a17eeb.jpg?v=0"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3359/3450810719_d350a17eeb.jpg?v=0" alt="" width="500" height="142" /></a></strong></p>
<p style="text-align: left"><strong>- Località balneari</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><a href="http://farm4.static.flickr.com/3564/3451629816_2d6f94ea35.jpg?v=0"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3564/3451629816_2d6f94ea35.jpg?v=0" alt="" width="500" height="213" /></a></strong></p>
<p style="text-align: left"><strong>- Aree archeologiche</strong></p>
<p style="text-align: left"><strong>- Golf resort Rocco Forte</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><a href="http://farm4.static.flickr.com/3658/3451629640_16d5b82c04.jpg?v=0"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3658/3451629640_16d5b82c04.jpg?v=0" alt="" width="500" height="217" /></a></strong></p>
<p style="text-align: left"><strong>- San Calogero</strong></p>
<p style="text-align: left"><strong>- SS115</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><a href="http://farm4.static.flickr.com/3644/3450812441_cb1ccf336d.jpg?v=0"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3644/3450812441_cb1ccf336d.jpg?v=0" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p></strong></p>
<p style="text-align: justify">Secondo lo studio delle varie tavole è emerso che i rischia cui si va incontro sono:</p>
<p><strong>- Danno paesaggistico</p>
<p>&#8211; Danno d&#8217;immagine</p>
<p>&#8211; Minore afflusso turistico</p>
<p>&#8211; Minori investimenti</p>
<p>&#8211; Compromissione del tessuto microeconomico</strong> (nelle località balneari San Giorgio, Lumia, Timpi Russi)</p>
<p><strong>- Compromissione religiosa, culturale e naturalistica </strong>nel caso di San Calogero.</p>
<p style="text-align: justify">Di Giovanna ha anche fatto un&#8217;<strong>analisi dei benefici</strong>, dimostrando che Sciacca ne otterrà ben pochi. Il corrispettivo per la comunità, infatti, sarebbe:</p>
<p><strong>- Una tantum per l&#8217;esproprio.</p>
<p>&#8211; 2% sull&#8217;energia venduta e certificati verdi.</strong></p>
<p>In totale a Sciacca, per il parco Cassero, andrebbero <strong>410.000 euro all&#8217;anno</strong>. Sul fronte, invece, dell&#8217;energia prodotta, l&#8217;impianto risulta fortemente sovradimesionato rispetto al consumo annuo di una agrigentino medio.</p>
<p style="text-align: justify">Purtroppo la Sicilia, come altre poche regioni del SUD Italia, sta per essere invasa da tali impianti. Si parla addirittura di <strong>100 parchi eolici già realizzati e altri 139 in progetto</strong>. Portando la Sicilia al secondo posto nella fornitura di energia a livello nazionale, ma che deve pur sempre affrontare enormi spese per mandarla nel resto della Nazione.</p>
<p style="text-align: justify">Altri intervenuti al dibattito sono stati:</p>
<p>&#8211; <strong>Il presidente del consiglio comunale di Licata ed il presidente del comitato &#8220;Difendi Licata&#8221;</strong>, i quali hanno rimarcato la necessità di collaborazione tra i vari sindaci ed i cittadini, annunciando anche  una manifestazione popolare.</p>
<p style="text-align: justify">- Il presidente dell&#8217;associazione di promozione sociale <strong>L&#8217;AltraSciacca, Pietro Mistretta</strong>, che ha espresso la sua contrarietà al progetto (ma non all&#8217;eolico)  purchè però non si accettino altre forme di energia alternativa, come il nucleare. Inoltre ha anche sottolineato che forse ci si sarebbe dovuto opporre anche agli impianti dei comuni limitrofi che incombono sempre su Sciacca.</p>
<p style="text-align: justify">- Il presidente dell&#8217;associazione <strong>SciaccArte, Toni Russo</strong>, il quale ha espresso anche lui la sua contrarietà.</p>
<p style="text-align: justify">Alla fine è emerso un fronte comune: <strong>non si è contrari all&#8217;eolico in generale, ma a questo tipo di progetto specifico a cui ci si continuerà ad opporre.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Abbiamo anche realizzato un video sull&#8217;intervento dell&#8217;ingegnere Di Giovanna che vi proporremo al più presto.</p>
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