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	<title>XaccaWeb Notizie &#187; Politica</title>
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		<title>Ripubblicizzazione dell&#039;acqua forse non è del tutto vero</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 07:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sciacca Bloggalo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni si è parlato tanto della ripubblicizzazione dell&#8217;acqua con un emendamento da parte dell&#8217;ARS. Molte le ovazioni da parte di tutti quelli che in Sicilia si sono battuti  per questo obiettivo. Come anche il forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua che sta promovendo in questi giorni una campagna referendaria per abolire la legge [&#8230;]]]></description>
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<p>In questi giorni si è parlato tanto della ripubblicizzazione dell'acqua con un emendamento da parte dell'<strong>ARS</strong>. Molte le ovazioni da parte di tutti quelli che in Sicilia si sono battuti  per questo obiettivo. Come anche il <a href="http://www.acquabenecomune.org/" target="_blank">forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua</a> che sta promovendo in questi giorni una campagna referendaria per abolire la legge che ha privatizzato l'acqua in Italia. Però rileggendo gli articoli dell'emendamendo <a href="http://www.laltrasciacca.it" target="_blank">L'AltraSciacca</a> ci propone una diversa interpretazione rispetto alle notizie che adesso sono circolate.</p>
<p>Eccovi cosa scrivono sul loro blog.</p>
<blockquote><p>Leggendo l’<strong>articolo 50 sulla Gestione Integrata del Servizio  Idrico inserito nella finanziaria 2010 Regione Sicilia</strong> (aggiunta da un emendamento del Partito Democratico) sorgono non pochi  dubbi sull’efficacia del provvedimento riguardo proprio il tanto  decantato (soprattutto in questi ultimi giorni) ritorno alla possibile  gestione pubblica dell’acqua nel nostro territorio.  Di fatto, si  aboliscono gli ATO e si cancellano le convenzioni in corso (anche se non  sembra così facile) ma rimane molto da fare per ripubblicizzare il  servizio. Lo stesso articolo 50 se accompagnato ad affermazioni del  tipo: “l’acqua torna finalmente pubblica in Sicilia” risulta  praticamente stonato.</p>
<p>E’ esplicativo, a tal proposito, l’intervento del nostro amico <strong>Luigi  Meconi del Forum italiano dei movimenti per l’acqua</strong> che tenta  di svegliarci da quello che sembra l’ennesimo bluff. Ciò che di  positivo, senza ombra di dubbio, possiamo ricavare da questa vicenda è  che il forte movimento d’opinione nato anche in Sicilia, dopo mesi di  duro lavoro, sta diventando, giorno dopo giorno, sempre più forte. La  gente è sempre più cosciente e convinta che la gestione pubblica  dell’acqua sia l’unica possibilità di garanzia per un accesso  incondizionato al prezioso liquido imprescindibile per la vita umana.</p>
<p>I vertici della politica locale e nazionale, dopo averne parlato e  dopo essersi espressi favorevolmente, soprattutto attraverso annunci e  proclami, dovranno necessariamente inserire in agenda il tema dell’acqua  pubblica e dalle tante parole, dalla tanta aria fritta, si dovrà prima o  poi (speriamo prima che poi) passare ai fatti. Attendendo quelli e  soprattutto, una legge regionale di iniziativa popolare, vi proponiamo  l’attenta analisi di Luigi Meconi e, a seguire, l’art.50 della  finanziaria siciliana 2010. Buona lettura:</p>
<p><strong><em>Cari amici della Sicilia – salviamo l’acqua bene comune e  non merce – salviamo i beni comuni – salviamo i Comuni. </em></strong><em> </em></p>
<p><strong><em> Il vostro Consiglio Regionale mi sembra che non vi abbia  capito. </em></strong><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Questo articolo 50 sulla Gestione Integrata del Servizio Idrico  della finanziaria 2010 Regione Sicilia sembra aria fritta. Forse peggio.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Il quadro generale del confuso legislatore nazionale mira al  passaggio del SII a <em>competitività</em> e <em>concorrenza,</em> cioè  al <em>mercato</em> (ultima norma, l’articolo 23-bis…). Con lo Stato, o  il Pubblico, Regolatore (l’Autority nuova entrata, o che sta per  entrare; visti i pronunciamenti di maggioranza e opposizione).</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>A me sembra che l’articolo 50 della Regione Sicilia sia  totalmente coerente con il predetto quadro. Non a quanti vogliono  recuperare, o togliere a competitività e concorrenza, al mercato, il  governo dei <em>beni comuni</em>, ma a questo quadro iper capitalistico.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Anzi, mi sembra faccia peggio.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>1)</em><em> Mette paletti contro l’abrogazione degli ATO (commi 2  e 3). L’ATO, dal 2006 persona giuridica pubblica, con tanto di  burocrazia, abbinato alle Spa, persone giuridiche private, con altra  burocrazia, ha raddoppiato i costi del servizio. Quando il Servizio  Idrico era gestito da Consorzi, quest’ultimo, persona giuridica  pubblica, era insieme Ambito e Gestore; quindi con costi infinitamente  inferiori. Aziende Speciali e Consorzi con coerenti forme di democrazia partecipativa, sono  esattamente quanto contenuto nella Proposta di legge popolare promossa  dal Forum e sottoscritta da oltre 400mila cittadini, dalla vostra  Proposta di legge regionale per la ripubblicizzazione del Servizio  Idrico deliberata da oltre 140 Consigli Comunali e infine da quanto si  vuole con i tre Referendum di cui si sta raccogliendo le firme in tutta  Italia.</em></p>
<p><em>2)</em><em> </em><em>Al comma 4  questo articolo 50 lascia  integralmente salva la filosofia liberista, o per la privatizzazione,  dell’articolo 23-bis rispetto ai servizi già pubblici e già locali. </em></p>
<p><em>3)</em><em> </em><em>Richiamando poi, questo comma 4, senza  incertezze, il comma 8 lettera e) dell’articolo 23-bis, dal momento che  tutti sappiamo che tutti gli affidamenti del SII come di molti altri  Servizi comunali provinciali regionali (<em>rifiuti</em> eccetera) a  Società a capitale interamente pubblico o misto “non rientrano nei casi  di cui alle lettere da a) a d)” del predetto comma o che sono in  violazione Trattato Ue rispetto ai principi di libertà di stabilimento,  insediamento e concorrenza e quindi “cessano comunque entro e non oltre  la data del 31 dicembre 2010 senza necessità di apposita deliberazione  dell’ente affidante”, questo comma 4 crea false aspettative e false  speranze ai non pochi Comuni interessati.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> Per convincersi di quanto dico al punto 3) sulle irregolari  società a capitale interamente pubblico o misto dei nostri comuni  province e regioni invito a fare una comparazione degli Statuti di  queste Spa e Srl a capitale interamente pubblico o misto, con quanto  dice la Corte di giustizia Ue nella sentenza C-573/07 del 10 settembre  2009 rispetto a una richiesta di pronuncia pregiudiziale su una Spa in  house italiana. Dovete però leggere, studiare, tutti i punti della  Sentenza. Fino alla fine. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> Ho sotto gli occhi la bellissima Proposta di legge regionale  d’iniziativa popolare (Bozza). E’ di prima che qualche malaccorto  politico ci infilasse la Spa. Tornate a quella. Visto che l’hanno  approvata 140 Comuni; senza la Spa.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> Questi 140 Comuni, e tutti gli altri, se non vogliono ritrovarsi  in brache di tela, cioè senza più servizi a cittadini e imprese, è bene  che tornino a questa Proposta di legge e che mettano in tutte le loro  piazze banchetti per raccogliere firme di tutti i propri cittadini ai 3  Referendum promossi dal Forum dei movimenti per l’acqua bene comune e  non merce.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> Se c’è un aspetto di quanto costruito fin qui per riprendere  quanto perso, cioè il senso dei <strong>beni comuni</strong>, è l’aver  sempre usato con i cittadini un linguaggio chiaro. Un linguaggio chiaro  com’è anche la vostra Proposta di legge regionale per la  ripubblicizzazione dell’acqua. Guai se avvicinandoci, come ovvio, alla  politica dentro le istituzioni, come un Consiglio Regionale, perdiamo  questa chiarezza. Peggio se la perdiamo entrando in contraddizione non  solo con i cittadini, ma anche con l’Istituzione pubblica più vicina al  cittadino, il Comune; in questo caso i 140 Consigli Comunali che hanno  deliberato approvando la vostra Proposta di legge popolare.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> Non c’è tra gli studiosi chi non sappia dei pericoli per le  Autonomie Locali, per i Comuni e per la democrazia, del Centralismo  Regionale (verrebbe da chiedere ai Consiglieri della vostra Regione se  hanno istituito il Consiglio delle Autonomie Locali di cui all’art. 123  della Costituzione ultimo comma e cosa, nel caso lo avessero istituito,  ha detto su questo articolo 50 della loro finanziaria).</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> Con l’acqua poi, non è possibile scherzare e temere confronti  con chi ha espropriato un bene comune che è dell’umanità da millenni. Se  si perde l’acqua, se si perde la sua gestione, è un po’ perdere anche  noi stessi.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> Non posso non concludere ricordando due cose:</em></p>
<p><em> 1) Alberto De Monaco di Aprilia che ripeteva ai numerosi Sindaci  del Coordinamento Nazionale dei Comuni per l’acqua pubblica quanto  elaborato all’ultimo incontro nazionale di Aprilia; cioè che il  movimento o si regge su questi 3 capisaldi o non è: 1) il Cittadino e  forme avanzate di democrazia partecipativa, 2) i Comuni, 3) i Lavoratori  dei pubblici servizi.</em></p>
<p><em> 2) L’appello di Riccardo Petrella perché il tema dell’acqua bene  comune e non merce si colleghi con l’Europa. Si sta da tutti paventando  i rischi di una Europa incentrata solo sul mercato e quasi assente sul  sociale. Io penso con Petrella che l’acqua può diventare un fortissimo  motivo per lanciare il tema dell’Europa sociale. Anche qui, cara  Antonella, che tanto hai fatto per la proposta di legge regionale per la  ripubblicizzazione dell’acqua, e cari coraggiosi Sindaci da me sentiti,  non servono scorciatoie e linguaggi men che chiari. Se la Regione  sbaglia, i Comuni si debbono sentire; o si passa a qualcosa che non ha  nulla a che vedere con la democrazia.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> Un saluto</em></p>
<p><em> 7 maggio 2010                   <strong>Luigi Meconi</strong></em></p>
<p>Si passa all’articolo 50. Ne do lettura:</p>
<p>«Articolo 50</p>
<p><em>Gestione integrata del servizio idrico</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>1. Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2, comma 186 bis, della  legge 23 dicembre 2009, n. 191,</p>
<p>decorso il termine ivi previsto, cessano le Autorità d’ambito  territoriale istituite nella Regione in</p>
<p>applicazione dell’articolo 148 del decreto legislativo 3 aprile 2006,  n. 152 e successive</p>
<p>modificazioni. Per l’effetto, la gestione integrata del servizio  idrico è organizzata con separato</p>
<p>provvedimento, adottato nelle forme dell’articolo 2, comma 186 bis,  della legge 23 dicembre 2009,</p>
<p>n. 191, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente  legge, nel rispetto dei principi di</p>
<p>sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.</p>
<p>2. In considerazione del mutato stato di fatto derivante dalla  disposta cessazione delle autorità</p>
<p>d’ambito e dalla comminatoria di nullità della loro prosecuzione ed  in considerazione, altresì, di</p>
<p>quanto previsto dall’articolo 21 quinquies della legge 10 agosto  1990, n. 241, recepita con legge</p>
<p>regionale 30 aprile 1991, n. 10, a mente del quale, per sopravvenuti  motivi di pubblico interesse</p>
<p>ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto o di nuova  valutazione dell’interesse pubblico originario, il provvedimento  amministrativo ad efficacia durevole può essere revocato da parte  dell’organo che lo ha emanato ovvero da altro organo previsto dalla  legge, le attuali Autorità</p>
<p>d’ambito, con il coordinamento del dipartimento regionale acque e  rifiuti, provvedono a verificare la sussistenza delle condizioni di cui  al richiamato articolo 21 quinquies della legge 10 agosto 1990, n. 241,  con specifico riferimento all’intervenuta realizzazione dei programmi e  dei piani di</p>
<p>investimento contrattualmente dovuti da parte dei soggetti incaricati  della gestione del servizio.</p>
<p>3. I provvedimenti con i quali si dia corso alla verifica di cui al  comma 2 devono dare</p>
<p>puntualmente atto delle caratteristiche economiche, sociali,  ambientali e geomorfologiche del</p>
<p>contesto territoriale di riferimento ed acquisiscono efficacia  decorsi trenta giorni dalla data di loro</p>
<p>trasmissione alla Commissione istituita ai sensi dell’articolo 9 bis  comma 6 del decreto-legge 28</p>
<p>aprile 2009, n. 39 convertito dalla legge 24 giugno 2009, n. 77.  L’adozione dei provvedimenti</p>
<p>consequenziali è subordinata all’integrale adempimento degli obblighi  scaturenti dal comma 1 bis</p>
<p>del citato articolo 21 quinquies della legge 10 agosto 1990, n. 241.  Nel caso in cui la percentuale di</p>
<p>mancata realizzazione degli investimenti sia superiore al 40 per  cento, l’Autorità d’ambito può</p>
<p>risolvere il contratto per inadempimento, con esclusione delle  ipotesi in cui il mancato adempimento non dipenda da fatto del gestore.</p>
<p>4. Nelle ipotesi di cui al comma 3, fino all’espletamento delle  procedure di cui all’articolo 23 bis</p>
<p>del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito con modificazione  dalla legge 6 agosto 2008, n.</p>
<p>133 e comunque non oltre il 31 dicembre 2010, il servizio può essere  svolto, ai sensi del comma 8,</p>
<p>lettera e) dello stesso articolo 23 bis del decreto-legge n. 112 del  2008 dai precedenti gestori.</p>
<p>5. Restano fermi gli Ambiti territoriali ottimali, istituiti ai sensi  dell’articolo 147 del decreto</p>
<p>legislativo n. 152 del 2006, quali individuati con decreto del  Presidente della Regione del 16 maggio 2000, n. 114, e successive  modifiche ed integrazioni, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della  Regione siciliana del 2 giugno 2000, n. 26, parte prima».</p></blockquote>
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		<title>Sciacca, i risultati delle primarie</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 21:50:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sciacca Bloggalo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri come avevamo parlato qui, si sono svolte le primarie del PD, un momento democratico in cui i tesserati del partito ed altri cittadini simpatizzanti del partito hanno scelto i segretari del partito a livello nazionale e locale. Oggi dalla segreteria del PD ci sono arrivati i risultati. A Sciacca hanno votato 1870 saccensi, la [&#8230;]]]></description>
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<p>Ieri come avevamo parlato <a href="http://sciacca.bloggalo.it/2009/10/24/sciacca-25-ottobre-primarie-del-pd/" target="_blank">qui</a>, si sono svolte le primarie del PD, un momento democratico in cui i tesserati del partito ed altri cittadini simpatizzanti del partito hanno scelto i segretari del partito a livello nazionale e locale.</p>
<p>Oggi dalla segreteria del PD ci sono arrivati i risultati.</p>
<p>A Sciacca hanno votato 1870 saccensi, la mozione Bersani ha ottenuto 1229 voti, contro i 448 della Mozione Francschini ed i 148 della mozione Marino. Per quanto riguarda il voto per l'elezione del segretario e dell'assemblea regionale, la città di Sciacca ha premiato la proposta di Beppe Lumia (738 voti), seguito da Bernardo Mattarella (607) e Giuseppe Lupo (457).<br />
“Un risultato – afferma il Senatore Cusumano - che premia il programma di Pierluigi Bersani, la cui validità è stata capita con forza dalla base dei nostri elettori. L’impegno politico di Pierluigi Bersani è per l’unità del Pd e si contraddistingue per un percorso concreto, ricco di proposte in grado di dare slancio al consenso del nostro partito in provincia e nel paese.<br />
Il Pd da oggi è inoltre un partito che consentirà ai siciliani di abbracciare un’idea di autonomia moderna e avanzata che fa dello sviluppo la migliore risorsa politica per la Sicilia”</p>
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		<title>Sciacca, 25 Ottobre Primarie del PD</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 21:17:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sciacca Bloggalo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani, 25 Ottobre 2009, anche a Sciacca dirigenti, militanti e simpatizzati del Partito Democratico saranno chiamati alle urne per eleggere i leader nazionale e regionale e i rappresentanti degli organi direttivi. Si vota nel seggio predisposto allo Stabilimento delle Terme dalle ore 7 alle ore 20 versando un contributo volontario di 2 euro per sostenere [&#8230;]]]></description>
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<p>Domani, <strong>25 Ottobre 2009</strong>, anche a <strong>Sciacca</strong> dirigenti, militanti e simpatizzati del Partito Democratico saranno chiamati alle urne per eleggere i leader nazionale e regionale e i rappresentanti degli organi direttivi.</p>
<p>Si vota nel seggio predisposto allo <strong>Stabilimento delle Terme</strong> dalle ore <strong>7</strong> alle ore <strong>20</strong> versando un contributo volontario di <strong>2 euro</strong> per sostenere l’iniziativa e mostrando un documento di riconoscimento e la tessera elettorale. Due le schede, una di colore azzurro per l’elezione del segretario e dell’assemblea nazionale, l’altra di colore rosa per la segreteria e l’assemblea regionale.</p>
<p>Possono votare quanti hanno almeno <strong>16 anni</strong> e sono cittadini italiani, cittadini europei con residenza in Italia, o cittadini di un altro paese con permesso di soggiorno in Italia. Per i minorenni e i cittadini stranieri serve solo il documento.</p>
<p>“Le primarie sono una grande prova di democrazia e di onestà nei confronti dei sostenitori e dei simpatizzanti del Partito Democratico – ha dichiarato oggi il Senatore Nuccio Cusumano – una fase in cui la proposta politica del Pd si arricchisce di contenuti e di un vero progetto programmatico che sia valida alternativa per lo sviluppo della Regione e del Paese.<br />
Stiamo costruendo un partito nel quale gli iscritti devono contare di più e dove ogni decisione deve essere presa non in ambiti ristretti, ma attraverso un confronto che serva a diminuire la distanza tra la politica ed i cittadini.<br />
In Sicilia il Pd punta a fare crescere un partito vicino ai cittadini, alle associazioni e alla società civile. Per questo sono certo che la nostra proposta programmatica si tramuterà in un progetto unitario che contribuirà alla crescita della nostra Regione.<br />
Mi auguro quindi un momento di grande partecipazione che sia esempio di crescita nella vita di un grande Partito”.</p>
<p>Foto tratta da www.partitodemocratico.it</p>
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		<item>
		<title>Situazione di pericolo e degrado allo Stazzone</title>
		<link>https://sciacca.xaccaweb.com/2009/10/situazione-di-pericolo-e-degrado-allo-stazzone/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 12:21:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Calogero Parlapiano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Con una nota trasmessa al sindaco di Sciacca Vito Bono, il consigliere comunale Francesco Fiorino segnala una situazione di potenziale pericolo allo Stazzone, località dove il degrado, purtroppo non manca. Questo il comunicato ufficiale: “Premesso che Lungo la via Stazzone nel tratto che va dalla piazzetta, ove nel passato era allocato il ristorante “Corsaro”, fino [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con una nota trasmessa al sindaco di Sciacca Vito Bono, il consigliere comunale Francesco Fiorino segnala una situazione di potenziale pericolo allo Stazzone, località dove il degrado, purtroppo non manca.</p>
<p>Questo il comunicato ufficiale:<br />
<em>“Premesso che Lungo la via Stazzone nel tratto che va dalla piazzetta, ove nel passato era allocato il ristorante “Corsaro”, fino all’ex casello ferroviario &#8211; sul lato mare &#8211; a causa della vetustà del muro di contenimento esistente, è stata istallata ormai da molto tempo una rete metallica di protezione;Considerato che l’azione dirompente del mare e degli agenti atmosferici continuano ininterrottamente ad aggravare le condizioni di stabilità del muro su citato, con gravi conseguenze sia dal punto di vista della sicurezza che del pregiudizio statico della strada pubblica e delle case antistanti;<br />
tutto ciò premesso il sottoscritto consigliere comunale ing. Francesco Fiorino ritiene che tale intervento provvisorio, meriti adesso una risoluzione definitiva che consenta l’eliminazione di tale rete ed il ripristino funzionale del muro di contenimento in esame. Risulta, pertanto, indispensabile che l’Amministrazione comunale si attivi nel porre in essere tutti i provvedimenti all’uopo necessari, anche facendosi carico di contattare gli enti statali e regionali competenti.&#8221;</em></p>
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		<title>&quot;Ricordare la figura di Antonio Ritacco&quot;</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 14:06:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Calogero Parlapiano]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con una nota trasmessa al presidente del consiglio comunale Filippo Bellanca ed al sindaco di Sciacca Vito Bono, i consiglieri comunali Giuseppe Ambrogio e Francesco Fiorino hanno richiesto che una via o una piazza del quartiere Perriera venga intitolata alla memoria di Antonio Ritacco del quale quest&#8217;anno ricorre il decennale della morte. Antonio Ritacco è [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con una nota trasmessa al presidente del consiglio comunale <strong>Filippo Bellanca</strong> ed al sindaco di Sciacca <strong>Vito Bono</strong>, i consiglieri comunali <strong>Giuseppe Ambrogio</strong> e <strong>Francesco Fiorino</strong> hanno richiesto che una via o una piazza del quartiere Perriera venga intitolata alla memoria di Antonio Ritacco del quale quest&#8217;anno ricorre il decennale della morte.</p>
<p>Antonio Ritacco è stato illustre e stimato uomo della città di Sciacca e considerata la valenza morale e l’impegno politico e sociale che ha profuso per l&#8217;intera comunità, con mumerose iniziative ancora vive nei cuori di molti saccensi, si chiede che ne venga perpetrato il ricordo. Ritacco è stato per anni presidente del Comitato Perriera che oggi porta il suo nome.</p>
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		<title>&quot;Il comune di Lampedusa venga affidato ad un Commissario Straordinario&quot;</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 12:23:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Calogero Parlapiano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[ Gli onorevoli del Partito Democratico Vincenzo Marinello e Giovanni Panepinto hanno presentato una interrogazione all’assemblea regionale siciliana per chiedere che il comune di Lampedusa venga affidato al più presto ad un Commissario straordinario. L’interrogazione è stata rivolta all’attenzione dell’Assessore per la Famiglia, le Politiche Sociali, e le Autonomie Locali Caterina Chinnici. Come si ricorderà il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1768" src="http://sciacca.bloggalo.it/files/lampedusa-300x213.jpg" alt="lampedusa" width="300" height="213" /> Gli onorevoli del Partito Democratico <a href="http://www.vincenzomarinello.it" target="_blank"><strong>Vincenzo Marinello</strong> </a>e <strong>Giovanni Panepinto</strong> hanno presentato una interrogazione all’assemblea regionale siciliana per chiedere che il <strong>comune di Lampedusa</strong> venga affidato al più presto ad un Commissario straordinario.<br />
L’interrogazione è stata rivolta all’attenzione dell’Assessore per la Famiglia, le Politiche Sociali, e le Autonomie Locali <strong>Caterina Chinnici</strong>.<br />
Come si ricorderà il sindaco di Lampedusa, <strong>Bernardino De Rubeis</strong>, era stato arrestato lo scorso 21 luglio con l’accusa di concussione e al momento l’isola è guidata dal punto di vista amministrativo dall’assessore più anziano in quanto il comune non ha un vicesindaco.</p>
<p>Questo è il relativo comunicato stampa:</p>
<p><em>“Considerato che il sindaco di Lampedusa De Rubeis è stato sospeso dalla sua carica per le note vicende giudiziarie che lo riguardano e che altre persone risultano indagate, tra le quali Vincenzo D’Ancona, presidente del consiglio comunale, abbiamo chiesto all’assessore per la Famiglia, le Politiche Sociali, e le Autonomie Locali Caterina Chinnici un intervento deciso e concreto al fine di nominare presso il Comune di Lampedusa un Commissario Straordinario per garantire il corretto funzionamento della macchina amministrativa.<br />
A prescindere dall&#8217;indagine in corso, nel recente passato diversi servizi giornalistici hanno fatto emergere un quadro di singolare gestione del Comune di Lampedusa come l’assunzione di 17 unità di personale presso l’ufficio di gabinetto del sindaco, le gravissime deficienze amministrative riguardanti la mancata ricognizione dei debiti fuori bilancio o i numerosi atti ispettivi presentati dal gruppo consiliare di opposizione circa la gestione della cosa pubblica rimasti sempre senza risposta, motivazioni più che sufficienti per chiedere che vengano presi provvedimenti importanti ed avviate adeguate indagini amministrative al fine di ripristinare presto sull’isola le ordinarie funzioni del Comune”</em></p>
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		<title>V.Marinello (PD): &quot;Il Melqart appartiene alla città di Sciacca&quot;</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 06:32:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Calogero Parlapiano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Una interrogazione per la restituzione del Melqart alla città di Sciacca è stata presentata ieri dall’onorevole Vincenzo Marinello (PD) all’assemblea regionale siciliana. Il documento è rivolto all’attenzione del presidente della regione, Raffaele Lombardo e all’assessore dei beni culturali, ambientali e della pubblica istruzione Nicola Leanza. Il Melqart è una preziosa statuetta di 38 cm, di [&#8230;]]]></description>
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<p>Una interrogazione per la restituzione del <em><strong>Melqart</strong></em> alla città di Sciacca è stata presentata ieri <strong><a href="http://www.vincenzomarinello.it" target="_blank">dall’onorevole Vincenzo Marinello (PD)</a></strong> all’assemblea regionale siciliana.<br />
Il documento è rivolto all’attenzione del presidente della regione, Raffaele Lombardo e all’assessore dei beni culturali, ambientali e della pubblica istruzione <strong>Nicola Leanza</strong>.<br />
Il Melqart è una preziosa statuetta di 38 cm, di epoca fenicia, raffigurante il dio del mare e ripescata dai fondali di Sciacca nel lontano 1955 dalle reti del motopesca “Angelica Madre”.<br />
L’importante reperto archeologico è conservato ed esposto attualmente all’interno del museo “Salinas” di Palermo e da tempo Sciacca ne chiede la restituzione come dimostrano gli appelli e le iniziative in merito lanciate nei mesi scorsi dalla <strong>Lega Navale</strong> saccense e dall’associazione di promozione sociale <strong>L’AltraSciacca.</strong></p>
<p>Questo è il comunicato stampa diffuso dall’onorevole Vincenzo Marinello:</p>
<p><em>“Il Melqart appartiene alla città di Sciacca, la storia lo ha consegnato ai nostri mari e sono stati dei marinai saccensi a recuperare questo manufatto dal valore inestimabile. Sono ormai più di quarant’anni che la statuetta bronzea è conservata a Palermo, al termine di una battaglia legale e burocratica contorta e complicata condita spesso anche di baratti e di ignoranza.<br />
Ritengo fondamentale e legittima la sua restituzione alla città di Sciacca così come è accaduto nel tempo con il Satiro Danzante, restituito a Mazara del Vallo, e con l’Efebo, restituito a Castelvetrano.<br />
Un reperto conosciuto da buona parte degli archeologici ma non solo come il “Melqart di Sciacca” non dovrebbe stare da nessun’altra parte se non nella città termale.<br />
Al tempo stesso mi auguro che presto possa essere ultimato e reso fruibile il Museo del Mare, la sede più adatta ad accogliere il Melqart e che l’intera area di Contrada Muciare venga presto bonificata e sistemata affinchè, attraverso il Melqart, Sciacca e tutti i cittadini possano riappropriarsi di una importante parte della propria storia intercettando al contempo nuovi e sempre più virtuosi circuiti turistici.”</em></p>
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		<title>Il Cga e il Tar respingono i ricorsi di Rita Borsellino e di Giovanni Manzullo. Marinello (PD) resta all&#039;ARS</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 12:49:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Calogero Parlapiano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il deputato del PD all’Assembla Regionale Siciliana Vincenzo Marinello esprime soddisfazione in merito al respingimento dei ricorsi di Rita Borsellino al Cga e di Giovanni Manzullo al Tar, dopo una lunga e complicata battaglia legale. Potrà mantenere di conseguenza il proprio seggio a Sala D’Ercole. Ecco il comunicato stampa dell’onorevole di Sciacca: “Ieri ho appreso [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il deputato del PD all’Assembla Regionale Siciliana <a href="http://www.vincenzomarinello.it" target="_blank"><strong>Vincenzo Marinello</strong> </a>esprime soddisfazione in merito al respingimento dei ricorsi di Rita Borsellino al Cga e di Giovanni Manzullo al Tar, dopo una lunga e complicata battaglia legale.<br />
Potrà mantenere di conseguenza il proprio seggio a Sala D’Ercole.<br />
Ecco il comunicato stampa dell’onorevole di Sciacca:<br />
<em>“Ieri ho appreso con sollievo e liberazione due notizie importanti e fondamentali.<br />
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa (Cga) per la Regione siciliana in sede giurisdizionale ha definitivamente rigettato il ricorso in appello presentato da Rita Borsellino che chiedeva l’annullamento delle elezioni regionali del 13 e 14 aprile 2008. I candidati della lista &#8220;Rita Borsellino, la sinistra, l&#8217;arcobaleno&#8221; segnalavano presunte irregolarità commesse in provincia di Trapani al momento della presentazione delle liste e le richieste erano due: l&#8217;annullamento delle elezioni regionali e la loro ripetizione, o in alternativa la sottrazione dei voti dal conteggio generale che il Pdl e la lista &#8220;Lombardo Presidente&#8221; avevano ottenuto nel Trapanese con la sostituzione di sette parlamentari.<br />
Sempre ieri si è conclusa anche la sfida che, mio malgrado, mi ha visto protagonista in prima persona per l’attribuzione del terzo seggio all’ARS del Partito Democratico in provincia di Agrigento.<br />
Il Tar ha respinto il ricorso di Giovanni Manzullo che aveva contestato la legittimità dello scrutinio alle scorse regionali confermando quindi il mio seggio a Sala d’Ercole.<br />
E’ stato un anno lungo, duro e difficile, denso di controversie e battaglie legali ma finalmente la giustizia ha trionfato, ha fatto il proprio corso e mi ha dato ragione.<br />
Da oggi in poi potrò dedicarmi all’intera comunità agrigentina e siciliana con nuova e maggiore lena e rinnovato entusiasmo, per lo sviluppo e il benessere del territorio, sempre e da sempre al servizio dei cittadini.”</em></p>
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		<title>Sciacca, consigliere Fiorino propone interventi di consolidamento e messa in sicurezza delle banchine operative del Porto</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 10:33:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Calogero Parlapiano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il consigliere comunale Francesco Fiorino, eletto all’interno della lista civica La Tua Sciacca, ha presentato una mozione attraverso la quale invita il sindaco di Sciacca Vito Bono e il Presidente del consiglio Filippo Bellanca ad intervenire in merito al consolidamento e alla messa in sicurezza delle banchine operative del porto a servizio della flotta peschereccia [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il consigliere comunale <strong><a href="http://www.francescofiorino.blogspot.com" target="_blank">Francesco Fiorino</a></strong>, eletto all’interno della lista civica La Tua Sciacca, ha presentato una mozione attraverso la quale invita il sindaco di Sciacca Vito Bono e il Presidente del consiglio Filippo Bellanca ad intervenire in merito al consolidamento e alla messa in sicurezza delle banchine operative del porto a servizio della flotta peschereccia della città termale.<br />
Nel documento si legge testualmente: <em>“Data l’esistenza di <strong>tre proposte progettuali</strong> inerenti gli interventi di consolidamento e messa in sicurezza delle banchine operative del porto a servizio della flotta peschereccia predisposti dal Provveditorato interregionale opere pubbliche Sicilia Calabria ufficio n°4 opere marittime per la Sicilia e nello specifico:<br />
<strong>Banchina San Paolo, costo stimato 600.000,00 euro<br />
Molo interno di levante &#8211; banchina interna, costo stimato 600.000,00 euro<br />
Molo interno di levante &#8211; illuminazione, costo stimato 250.000,00 euro<br />
</strong>collegate al Bando relativo a porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca &#8211; misura 3.3 del FEP 2007/2013 il quale comporta la possibilità di intercettare fondi della Comunità Europea e che scade ad Agosto del corrente anno, per far in modo di non perdere i finanziamenti in atto e di prossima scadenza, si invita il Sindaco e la Giunta dell’Amministrazione comunale ad intraprendere al più presto le necessarie iniziative di raccordo con l’ufficio sovra menzionato affinchè si eviti un ingente danno in termini economici, di crescita e di sviluppo per la città di Sciacca, per gli operatori del settore e per la cittadinanza tutta.”</em></p>
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		<title>Sciacca, consigliere Fiorino segnala situazione di pericolo al Porto</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 08:41:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Calogero Parlapiano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il consigliere comunale di Sciacca Francesco Fiorino, con una comunicazione inoltrata all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente Sicilia, all’Assessorato Regionale LL.PP. Sicilia, al Provv. Int. OO.PP. Sicilia-Calabria, all’Ufficio 4° Opere marittime per la Sicilia di Palermo, al Provv. Int. OO.PP. Sicilia-Calabria, all’Ufficio 4° Opere marittime per la Sicilia di Porto Empedocle, alla Capitaneria di Porto di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il consigliere comunale di Sciacca <strong><a href="http://www.francescofiorino.blogspot.com" target="_blank">Francesco Fiorino</a></strong>, con una comunicazione inoltrata all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente Sicilia, all’Assessorato Regionale LL.PP. Sicilia, al Provv. Int. OO.PP. Sicilia-Calabria, all’Ufficio 4° Opere marittime per la Sicilia di Palermo, al Provv. Int. OO.PP. Sicilia-Calabria, all’Ufficio 4° Opere marittime per la Sicilia di Porto Empedocle, alla Capitaneria di Porto di Sciacca, al Sindaco del Comune di Sciacca, al Presidente del Consiglio e ai Deputati Regionali della Sicilia, rende nota una <strong>situazione di pericolo presso il molo di levante del Porto di Sciacca.<br />
</strong>Nella comunicazione si legge:<em> “Segnalatomi da operatori del settore marittimo di Sciacca, ho potuto riscontare, a seguito di sopralluogo presso l’area in oggetto, l’esistenza di un elevato stato di pericolo alla circolazione pedonale e veicolare, dovuto alla presenza di numerose caditoie per lo smaltimento delle acque superficiali oggi non più protette da idonee grate metalliche, molte delle quali deteriorate per l’azione degradante degli agenti atmosferici o in molti casi del tutto assenti.<br />
A questo si aggiunge una situazione approssimativa presente in tutta l’area e causata da una illuminazione carente o del tutto assente che determina l’aumento dello stato di pericolo, soprattutto in relazione a quanto sopra descritto. Inoltre, colgo l’occasione per segnalare lo stato di degrado e di abbandono che vige in tutta l’area portuale, la quale abbisogna di una continua attenzione, di una pulizia giornaliera e di una manutenzione programmata, al fine di qualificare l’area in esame e renderla facilmente fruibile non solo dagli operatori del settore, ma anche dall’intera cittadinanza, nonché dai turisti. Pertanto, si chiede a chi di competenza di porre in essere al più presto tutte le azioni necessarie per eliminare lo stato di decadimento su descritto”.<br />
</em>Prendendo spunto da questa comunicazione, il deputato regionale del PD all’ARS <a href="http://www.vincenzomarinello.it" target="_blank"><strong>Vincenzo Marinello</strong> </a>ha presentato una interrogazione parlamentare all’assessorato dei lavori pubblici affinchè, trovando i fondi necessari, si ponga fine a questa oggettiva situazione di pericolo che si vive all’interno del porto di Sciacca.</p>
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