C'è posto per tutti o no?
By Calogero Parlapiano at 7 maggio, 2009, 2:57 pm
Il 13 maggio saranno presentate e rese ufficiali le liste che si contenderanno il civico consesso della città di Sciacca. Per quella data, ipotesi, illazioni, accordi, promesse ed alleanze più o meno pubbliche dovranno essere poste in essere. La scelta più attesa è sicuramente quella che riguarda la candidatura a sindaco del nuovo polo politico locale, coeso sotto le bandiere del PD, dell’Mpa, dell’Udc e del Pdl di area ciminiana.
La situazione è intricata ma è chiaro che un accordo dovrà essere preso a breve. Il PD potrebbe rinunciare a mettere il proprio simbolo, organizzarsi sotto forma di lista civica ma avere il proprio candidato di bandiera e voci più o meno incontrollate sembrano dirigersi verso l’avvocato Ignazio Cucchiara, ex sindaco di Sciacca, che ancora gode di prestigio all’interno del centrosinistra locale. In alternativa potrebbe ritornare in auge il nome di Gioacchino Marsala, candidato a sindaco alcuni anni fa, il quale potrebbe ritentare e sfidare la sorte elettorale.
Non è un mistero che anche Pippo Turco ambisca a candidarsi a sindaco ma non sarà semplice far convergere tutte le fazioni politiche attorno al suo nome. A quanto pare questa coalizione punta su un uomo che possa rappresentare tutte le diverse anime che la costituiscono, una personalità politicamente neutra e di ampie vedute, insomma un nome forte per controbattere Mario Turturici, che sembra essere ancora favorito per la rielezione a sindaco di Sciacca.
Le altre ipotesi riguardano l’area Udc e portano ad Alfredo Ambrosetti e all’onorevole Calogero Mannino. Il primo sarebbe sicuramente un nome d’esperienza, un nome ancora ricordato bene per la sua gestione delle terme di Sciacca, il secondo rappresenterebbe in un certo senso il colpo di scena. Mannino, un uomo che ha trascorso sulla cresta dell’onda un quarantennio della vita politica locale, regionale e nazionale, che tornerebbe a spendersi per la propria città, tornando in un certo senso da dove era partito tanti anni fa. E’ lui comunque l’anima ed il promotore di questo accordo politico, è riuscito nell’impresa di mettere insieme idee ed ideologie differenti ma tutte accomunate dal principio che l’attuale sindaco Mario Turturici ha governato male, concedendo e concedendosi poco ai cittadini, ascoltando poco i suggerimenti e le istanze degli esponenti della sua stessa parte politica, lasciando poco spazio tanto al confronto quanto alla condivisione delle decisioni più importanti. Per molti quindi è giunto il momento di saldare il conto, di far cadere alcune teste e di ripagare il maltolto con la stessa moneta.
Anche l’area ciminiana potrebbe ambire ad avere un proprio esponente come candidato, si parla di Giuseppe Bono, ma risulterebbe complicato assistere ad una campagna elettorale che si giochi in pratica attorno a due esponenti del centro destra, seppur collocati, in ambito locale, in aree differenti. C’è chi come Lazzano, dopo queste scelte, vorrebbe riformulare le alleanze che erano state sottoscritte per la provincia di Agrigento.
Insomma il quadro si va chiarendo ma c’è ancora tanto da sistemare e non si tratta proprio di piccoli dettagli. E se tra tutti questi nomi più o meno importanti alla fine la spuntasse Vito Bono? E se, tirando tutte le somme, fosse proprio lui il candidato perfetto per questa maxi coalizione antiturturiciana?
Vito Bono ha dalla sua parte l’impegno attivo in consiglio comunale e il fatto di aver dichiarato da tempo che, qualsiasi fossero state le condizioni, lui avrebbe provato a mettersi in gioco candidandosi al ruolo di primo cittadino. Se il PD, l’Mpa, l’Udc senza Fabrizio Di Paola che appoggerà invece Mario Turturici e il Pdl di area ciminiana avessero problemi nel mettersi in accordo per un candidato a sindaco, il nome di Vito Bono potrebbe essere la soluzione giusta e potrebbe ritrovarsi a capo di una vasta coalizione la quale potrebbe garantirgli un più proficuo appoggio rispetto al fatto dell’andare da solo con una propria lista civica.
Vito Bono ha dalla sua parte una certa “verginità politica” la quale quasi certamente sarà la pregiudiziale principale che lo porterà ad essere il candidato scelto dalla maxi coalizione antiturturiciana, in attesa di capire se e come anche l’area ciminiana convergerà attorno al suo nome.
Ma, per fortuna, il momento delle scelte è davvero giunto, è davvero arrivato. Il 13 Maggio è alle porte e chissà a chi la Madonna farà questo miracolo.
Calogero Parlapiano










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