La Gran Bretagna scritta…a “Matita” – ottava puntata
By mariagraziacatania at 16 luglio, 2009, 3:05 pm
Cari lettori di Bloggalo!,
dopo qualche settimana di assenza, torno a parlarvi del Regno Unito. In realtà, ho fatto rientro in Italia, a Sciacca. Ma il ricordo degli ultimi 9 mesi è così forte che, a mio modo di vedere, è giusto che ve ne parli ancora. Un po’ per tatuarmi tutto nella mente, un po’ per voi…se mai vi dovesse capitare di andare in Inghilterra!
In queste settimane ho parlato di concerti, cultura, shopping, mezzi di trasporto, università ed altro ancora; adesso è arrivato il momento di parlare della gente, e quindi degli INGLESI.
Gli inglesi sono sempre dipinti come gente fredda, determinata e priva di sentimenti. L’idea che io mi sono fatta di loro, non è molto lontana da questo luogo comune. In generale è gente diffidente, ma con la maggior parte di essi, io mi sono trovata molto bene. Ho lavorato in un laboratorio universitario con 2 inglesi e mi hanno messa sempre a mio agio e mi hanno dato tanta fiducia, e non posso che ritenermi più che fortunata ad essere stata trattata così bene. Altri però non sono così socievoli: di solito salutano una volta su tre e sono poco interessati a tutto quello che non gira intorno a loro.
Dal punto di vista delle responsabilità, in UK si diventa grandi precocemente. Ragazzi e ragazze se trovano un buon lavoro, e lì non è difficile trovarlo, si sposano molto giovani (la convivenza prima del matrimonio non è molto diffusa) e altrettanto giovani diventano mamme e papà. Chi non si sposa per volontà, lo fa per obbligo, in quanto non c’è la cultura dell’aborto, né troppa educazione sessuale.
Gli inglesi si contraddistinguono anche per la capacità di poter bere birra a qualsiasi ora. Nessuno si sottrae all’usanza: donne, anziani, ragazzi e gente anche d’una certa caratura, anche se va precisato che al di sotto dei 21 anni in UK non si può comprare alcolici, e i commessi sono obbligati a chiedere la carta d’identità e a me la chiedevano quasi sempre. Uno degli ultimi giorni in Inghilterra, sono stata invitata dal coordinatore Erasmus dell’università inglese a bere qualcosa alle 14:00! Fortunatamente io avevo mangiato qualcosa prima, perché non so come sarebbe finita, dal momento che mi hanno pagato ben 2 pinte di birre! Bisogna sottolineare che i prezzi sono molto bassi per gli alcolici e anche se vendono la birra in bottiglia, il modo di somministrarle più comune è in pinte: bicchieri dalla capienza di circa mezzo litro di birra!
Un’altra volta sono stata invitata ad un evento chiamato “Pub Crowl”. Questo consisteva in una serata totalmente dedicata al giro dei pubs di una via o di una zona. Si inizia intorno alle 19 e di ora in ora ci si sposta. Chiaramente ad ogni locale è doveroso bere! Insomma all’ultimo pub la gente era completamente andata! Ho visto professori universitari gongolare e utilizzare la bottiglia di birra come cannocchiale! Quando non si va in giro, si può bere a casa, comprando gli alcolici nei supermercati, che ne sono riforniti a dovere(il reparto alcolici di solito è un terzo dell’intero supermercato)! Di solito si acquistano le birre in lattine grandi, sfruttando le varie offerte. Ma gli inglesi si sono inventati anche le birre in bottiglia di plastica! In un locale le ho beccate e a prima vista sembravano normali bottiglie in vetro…ma queste cadendo non si rompevano! Infine all’uso della birra è accompagnato l’uso del sidro, bevanda alcolica con estratto di mela, ma si trova anche con il succo di pera.
Chiaramente questi inglesi, oltre a bere, mangiano anche! Nella terra del “fish & chips”, non vi sono molti altri cibi tipici, la cucina locale sfrutta molto la “contaminatio” di altri paesi: dall’Italia(con i suoi franchising quali Caffè Nero, Bella Italia, Pesto, Costa…) all’India, alla Libia, alla Cina. Vi sono molti dolciumi ottimi, dalle ciambelle ai muffins, ma chissà se sono davvero “Made in England”! Gli inglesi sembrano gradire molto hamburgers e cioccolata! Ne consumano grandi quantità! Infatti la percentuale di inglesi obesi è alta e per quanto mi riguarda, mi è sembrato non vedere vie di mezzo: o davvero grassi o troppo magri!
Ma andiamo all’abbigliamento: gli inglesi non si sanno vestire. Innanzi tutto sembra che la temperatura esterna gli sia indifferente. Anche con pochi gradi, non conoscono giubbotti, né stivali. Le ragazze sempre in canottiera (anche quando avvicinandoti noti la pelle ustionata dal freddo) e sandali o scarpe con tacchi alti. I ragazzi sempre in camicia e pantalone leggero. Quando piove non portano con loro neppure l’ombrello. Al massimo indossano stivali pelosi, ma senza le calze! Inoltre non abbinano colori, le donne vanno in giro con scollature assurde e mettono vestiti succinti, che la maggior parte di loro non possono permettersi! Spesso vanno in discoteca in maschera, e li incontri per strada con strani vestiti: per loro è carnevale tutto l’anno! I loro capelli sono di mille colori! Raro trovare qualche ragazza inglese senza ciocche rosa o blu!
Gli inglesi risolvono tutto con un “sorry”. Non ha importanza quanto danno arrecano! Con questa parolina magica puoi risolvere tutto. E senza aggiungere nient’altro. Anche se tossisci, loro sono pronti a dispiacersi per la tua tosse. Mentre se starnutisci, ti benedicono (bless you è l’espressione che sostituisce il nostro “salute”, che letteralmente significa “che tu sia benedetto”). Hanno anche loro dialetti e strane cadenze, che mi hanno parecchio complicato la vita! Spesso dimenticano le regole grammaticali e quando scrivono sms o altro, usano anche loro abbreviazioni più o meno simpatiche. Per esempio brb = be right back che in italiano equivale al torno subito e la preposizione “for”(per) viene scritta usando il “4”.
Concludo con due curiosità: i rubinetti dei lavelli nella maggior parte dei casi sono privi di miscelatore. O ti scotti o ti congeli le mani; i balconi non esistono. Ne ho visto qualcuno a Londra. Ma a Manchester mai. Casette con grandi finestre, senza dubbio, porticine bianche e tendine, ma nessun balcone! Chissà qual è la ragione!
Alla prossima!



